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Viterbo - Filippo Rossi in campo per aprire al pubblico il monumento di piazza del comune

“La torre può essere un simbolo potente…”

di Giuseppe Ferlicca

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Viterbo - La torre di piazza del comune - Filippo Rossi

Viterbo – La torre di piazza del comune – Filippo Rossi 

Viterbo - La torre di piazza del comune - Filippo Rossi

Viterbo – La torre di piazza del comune – Filippo Rossi 

Viterbo - La torre di piazza del comune - La veduta

Viterbo – La torre di piazza del comune – La veduta 

Viterbo - La torre di piazza del comune - La veduta

Viterbo – La torre di piazza del comune – La veduta 

Viterbo - La torre di piazza del comune - L'interno

Viterbo – La torre di piazza del comune – L’interno 

Viterbo - La torre di piazza del comune - L'interno

Viterbo – La torre di piazza del comune – L’interno 

Viterbo - La torre di piazza del comune - Il meccanismo dell'orologio

Viterbo – La torre di piazza del comune – Il meccanismo dell’orologio 

Viterbo – “Ci riempiamo la bocca di Medioevo e non solo, poi spazi e monumenti non sono fruibili”.

La torre dei Priori fra tutti è il più eclatante e Filippo Rossi (Viva Viterbo) ne ha fatto un cavallo di battaglia. Va recuperata e aperta al pubblico (Viterbo vista dalla torre del comune  –  slide).

Salire attraverso un’improbabile gradinata in legno e ammirare il panorama della città è uno spettacolo di cui dovrebbero godere non solo i piccioni che occupano il monumento di piazza del Comune (video).

Obiettivo raggiungibile?
“La riapertura della torre è una mia battaglia personale, un simbolo. Se ci riusciamo è un passo avanti. Poi viene tutto il resto”.

Una torre salverà Viterbo?
“La città può rinascere se torna a essere davvero il capoluogo. Nell’immaginario collettivo deve ridiventare il posto dove la gente viene a vedere cosa succede. Perché è qui che accadono cose. Se non facciamo nulla è morta. Abbiamo perso pure la battaglia per il cinema con Vitorchiano”.

Non c’è il cinema, c’è la torre?
“So che l’idea sta andando avanti, ci stanno lavorando. Ovvio che non c’è solo questo. C’è anche il cinema e molto altro. Il punto è, creare una mitologia. La torre è il simbolo della rinascita. E’ con i simboli che si fa la storia”.

In che modo?
“La torre può essere un simbolo potente. I simboli muovono le persone. Prendiamo ad esempio Verona. Una delle città più visitate. Lo è in nome della storia di Giulietta e Romeo, dell’amore eterno, Un simbolo. La via Francigena è un simbolo. Il pellegrinaggio a Santiago di Compostela è un simbolo, una meta religiosa. A Santiago non ci si va perché vai a vedere qualcosa. E non ci vai perché c’è una città senza buche”.

Forse ci si va perché è tutto pulito?
“La città deve essere pulita, ma non è che un turista esce di casa dicendo, vado a Viterbo, mi hanno detto che è pulitissima. Ribadisco, vogliamo essere attrazione turistica? La scommessa è nel riaprire un cinema multisala in centro, nel museo dei conclavi o in una mostra permanente sul papato, un luogo dove accogliere pellegrini. Sto dicendo cose in modalità random. Sono tutte discutibili, ma sono idee”.

Idee solo per Viterbo?
“Tempo fa ho portato due amici a Bagnaia passando per San Martino. Mi considero sammartinese, da piccolo ero sempre in campagna in strada Filante e prendevo il treno da san Martino per andare a scuola fino a quando c’era. Sono due gioielli da valorizzare e hanno un valore quanto, se non addirittura maggiore rispetto al capoluogo”.

Una torre storica dove salire e ammirare il panorama. Come idea non è la più originale per creare un mito. Non trova?
“Infatti non ci stiamo inventando niente. Ma è un mezzo per creare mitologia. Altrimenti, pulissero le strade quanto vogliono, sarà una città linda. Come un cimitero. Io non sono d’accordo con chi sostiene che prima occorre pensare alle piccole cose. Io la vedo al contrario. La pulizia è l’abc dell’amministrazione. Però serve un forte slancio”.

Non abbiamo anche un problema legato al perenne isolamento della Tuscia?
“Anche qui, il turismo non è che va dove è facile arrivare. I visitatori vanno dove c’è un motivo, una ragione. Civita di Bagnoregio è piena, eppure non mi pare che ci sia un ascensore per raggiungerla. Penso che fra tutti i progetti Plus quello dell’ascensore sia il più sensato. Ma i turisti non prendono ascensori. Non sono quelli gli attrattori turistici. Le torri sì. Le terme non sono attrattori turistici. Sono una parte dell’offerta, ma senza tutto il resto non reggono”.

Giuseppe Ferlicca


Fotocronaca: Viterbo vista dalla torre del comune – slide – video

– Lo spettacolo della città vista dalla torre dei Priori


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29 ottobre, 2015

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