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Viterbo - Triplo mortale sulla Tuscanese - Gli amici di Leonardo Rizzello chiedono scusa per le scritte nel sottopassaggio

“Scusate se vi abbiamo graffiato il cuore…”

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Leonardo Rizzello

Leonardo Rizzello

Viterbo - Gli amici ricordano Leonardo Rizzello con scritte al sottopassaggio sulla Tuscanese

Viterbo – Gli amici ricordano Leonardo Rizzello con scritte al sottopassaggio sulla Tuscanese

Viterbo - Il post firmato "Gli amici di Leo" circolato su Facebook

Viterbo – Il post firmato “Gli amici di Leo” circolato su Facebook

Viterbo – “Scusate se vi abbiamo graffiato il cuore…”.

Gli amici di Leonardo Rizzello chiedono scusa. Un passo indietro dopo le scritte che hanno realizzato nel sottopassaggio della Tuscanese.

“Se un giorno la velocità mi ucciderà non piangete, perché io stavo sorridendo”. Realizzata con una bomboletta spray rossa, la scritta ha scatenato subito le polemiche sui social network.

Nel sottopassaggio della Tuscanese, al chilometro 1, Leonardo Rizzello ha perso la vita a soli vent’anni. Alla guida della sua Ford bianca si è schiantato contro un’Harley Davidson. In sella alla moto Marialuisa Brienza e Pasquale Tranquilli, i coniugi di Latina anche loro morti nell’incidente.

Ed è ai figli e ai parenti di chi è rimasto coinvolto nell’incidente che gli amici di Leonardo chiedono scusa. E lo hanno fatto con un messaggio su Facebook.

“Scusate se abbiamo graffiato il cuore dei figli, dei genitori, degli amici cari, dei parenti e di tutti coloro che in questo momento tanto tragico soffrono come noi”, si legge sul social network.

Hanno poi spiegato il senso di quel gesto: “Una scritta sul muro in memoria di Leonardo, quel Leonardo che amiamo e che il nostro cuore non vuole lasciar andare.

Un gesto puro, istintivo, semplice, spontaneo, dettato dall’amore, dal dolore, dall’amicizia, dalla passione, ma di certo non dalla ragione della mente.

Ed è per questo che chiediamo scusa, perché ad agire è stato il cuore, un cuore che, come quello dei cari di Pasquale e Luisa e di Valeria e Valentina che lottano tra la vita e la morte, è spezzato dal dolore e che ci rende impossibile ragionare”.

Nello schianto sono rimaste gravemente ferite anche Valentina e Valeria Mattei, le gemelle di Marta ancora in lotta per la vita.

“Scusate, perdonate se potete il gesto, fatto con innocenza, ma anche con inconsapevolezza e incoscienza”, concludono gli “amici di Leo”.


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3 ottobre, 2015

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