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Viterbo - Comune - Riparte la procedura di liquidazione per la società partecipata

Tusciaexpo, libri in tribunale

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Viterbo - Piazza del comune

Viterbo – Piazza del comune 

Viterbo – (g.f.) – Tusciaexpo, libri in tribunale.

Lo ha fatto sapere ieri mattina in quinta commissione il liquidatore. La storia si ripete. Già nel 2013 era partito l’iter per liquidare una società da grandi aspettative e scarsi risultati.

Doveva far decollare la fiera col nuovo centro espositivo alla Volpara, ma gli enti partecipanti, da provincia a comune, avevano deciso di chiuderla. Avendo prodotto solo debiti.

Arrivato Michelini in comune ha fermato la procedura, con lo scopo d’utilizzare la società per farne il volano del rilancio sempre alla Volpara, magari per un centro agroalimentare.

Non deve essere andata molto bene, se siamo punto e a capo.

“Il liquidatore – spiega Giulio Marini (FI) – ha detto d’avere portato i libri in tribunale. Come accaduto già nel 2013. Oggi siamo di nuovo punto e a capo”.

Una sorta di gioco dell’oca. “La sola differenza rispetto a allora – osserva Marini – è che ci sono circa 400mila euro per i quali sono stati prodotti giustificativi e che quindi la regione non accamperà”.

Si ritorna in tribunale. “Ma la domanda resta – precisa Marini – che ne è della delibera del marzo 2013 in cui i consiglieri comunali chiedevano l’azione di responsabilità verso gli amministratori Tusciaexpo, azione chiesta a gran voce dal Pd?”.

Partito allora all’opposizione.

Ieri non è stata una buona giornata in quinta commissione. Anche su Francigena siamo punto e a capo. Sul fronte assunzioni dipendenti ex Autoservice, in attesa che si pronunci la Cassazione sui vari ricorsi, a quanto pare resta in vigore la precedente sentenza che non prevedeva il reintegro e al tempo stesso gli ex lavoratori sarebbero tenuti a rendere compensi già percepiti.


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23 ottobre, 2015

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