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Bomarzo - Lo ha illustrato Carlo Leoni del Meetup 5 stelle di Bassano Romano nell’incontro pubblicodi sabato 28 novembre

41 paesi viterbesi coinvolti in progetti geotermici

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Bomarzo

Bomarzo 

Bomarzo – Carlo Leoni del Meetup 5 stelle di Bassano Romano nell’incontro pubblico fatto sabato 28 novembre a Bomarzo (organizzato dal comitato acqua pubblica Bomarzo, dal titolo: Acqua, geotermia e dighe )  ha illustrato la situazione relativa alla situazione dei progetti geotermici in corso: 41 paesi viterbesi circa su 60 sono coinvolti in progetti geotermici.

Tra istanze e permessi di ricerca abbiamo attualmente circa 23 Progetti geotermici nei paesi viterbesi: 7 progetti ad Acquapendente;   5 progetti a Cellere e Ischia di castro; 4 progetti  a Viterbo e Tuscania; 3 progetti a Piansano, Canino, Proceno, Valentano, Ronciglione, Farnese, Sutri, 2 progetti  a Capodimonte, Marta, Tessennano, Arlena di Castro, Bagnoreggio, Montefiascone, San Lorenzo nuovo, Grotte di Castro, Bolsena, Onano, Caprarola, Oriolo romano, Bassano romano, Capranica, Nepi, Monterosi;   1 progetto a Tarquinia, Monte romano, Castel San Elia, Vejano, Blera, Centeno, Vetralla, Carbognano, Farnese, Gradoli, Graffignano, Celleno, Civitella d’Agliano . Si tratta di progetti di media/alta entalpia secondo il decreto lgs n.22  del 11/02/2010 che  distingue la Geotermia in bassa entalpia , media entalpia e alta entalpia.

Si ha bassa entalpia quando si lavora con temperature del fluido inferiore a 90 gradi, media tra 90° e 150° gradi , alta entalpia superiore a 150 gradi.  Nel decreto legge relativo sono considerate di pubblico interesse e di pubblica utilità.

Dalla data del Decreto sono iniziate a  proliferare nel solo Lazio un quarantina di progetti (vedere piantina progetti del Lazio) che, secondo il Decreto, hanno una durata di 4 anni e possono essere prorogati per altri 2. Se facciamo la somma, incluso il periodo di proroga, arriviamo all’anno 2016 (o anche prima) una data  importante.

In questi progetti è data facoltà di effettuare trivellazioni fino a  5-6 km per trovare il “calore ideale”, in questo caso ci potrebbero essere inquinamento delle falde acquifere  idropotabili con possibilità di connessione tra due falde quella superiore e quella profonda.

L’acqua è un bene prezioso primario, soprattutto l’acqua potabile di qualità non inquinata perciò occorre tutelale le falde acquifere e salvaguardarle per le future generazioni. Oltre alle problematiche idriche esistono, come ci dice la letteratura internazionale, possibilità di insorgenza di terremoti indotti.  Fine 1’ parte.

Carlo Leoni è disponibile come relatore per eventuali incontri pubblici atti alla diffusione, divulgazione delle tematiche riguardanti la Geotermia e il suo corretto approccio nei territori interessati onde non causare eventuali danni ambientali non voluti da nessuno.

Meetup 5 stelle di Bassano Romano

 


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30 novembre, 2015

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