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Viterbo - L'avvocato di Gigli, Enrico Valentini, sbigottito per la fuga di notizie su un blog che ha anticipato tutti i contenuti dell'inchiesta: "Aspettiamo l'esito delle denunce"

“Un avviso di chiusura delle indagini ‘a puntate’…”

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Ugo Gigli ed Enrico Valentini

Ugo Gigli ed Enrico Valentini 

 

Viterbo – Niente di nuovo sotto il sole.

Non ha avuto sorprese la difesa di Ugo Gigli nel leggere l’avviso di conclusione delle indagini. Anzi: “Abbiamo avuto ampie anticipazioni”, dichiara l’avvocato Enrico Valentini, difensore dell’ex numero uno dell’Ater, reduce dalla battaglia legale contro l’ex assessore regionale Angela Birindelli e ora di nuovo nei guai con la convivente Lina Parsi e le due funzionarie dell’ente Simona Laureti e Antonella Zei.

Truffa, abuso d’ufficio e falso le ipotesi di reato contestate all’ex direttore generale dell’Ater. Un lavoro imponente degli inquirenti racchiuso in quattro faldoni che Valentini e il collega Pierfrancesco Bruno aspettano di visionare.

Dal finto diritto di prelazione della convivente di Gigli su un immobile dell’Ater ai compensi attribuiti a se stesso e ad alcuni dipendenti per 925mila euro in quattro anni, cui vanno aggiunte retribuzioni extra e incentivi senza requisiti. Dall’ingegnere vincitore di concorso, costretto a dimettersi, ai lavori di manutenzione affidati a discrezione dell’ex direttore generale per un milione e mezzo di euro in cinque anni. Più una contestazione sulla domanda del porto d’armi, in cui Gigli si sarebbe presentato come direttore generale e socio corresponsabile di una concessionaria nella quale, in realtà, non avrebbe rivestito alcuna carica.

“Una cosa è certa – continua l’avvocato -: conoscevamo già l’intero contenuto di quell’avviso, perché ci è stato illustrato da un sito web che lo ha praticamente pubblicato ‘a puntate’. Non si sa come sia stato possibile né perché, considerando il massimo riserbo in cui ha lavorato la finanza, che è sempre stata estremamente chiusa fin dai primi accertamenti. Comunque, il dato di fatto è che ogni singolo spezzone di questa indagine è stato divulgato online quando l’indagine era ancora aperta. L’unica nostra certezza è che non sono stati gli investigatori, ma vorremmo vederci più chiaro”. 

Per queste fughe di notizie con dovizia di particolari, Valentini ha già sporto più di una denuncia per conto del suo cliente. Esito? Nessuno. “Le denunce di Gigli, ormai si sa, viaggiano a una velocità diversa da quelle altrui. Non sappiamo proprio che fine hanno fatto, ma era doveroso portare quello che stava accadendo all’attenzione dell’autorità giudiziaria, perché era inquietante che questi capi di imputazione, poi puntualmente trovati sull’avviso di chiusura indagini, fossero snocciolati uno a uno su Internet”.

Tanto Gigli quanto Valentini un’idea se la sono fatta, ma aspettano di vedere le carte. “Tante cose non ci sono ancora chiare – continua il legale -. Per dirne una, tra le tante contestazioni: Gigli risponde di abuso d’ufficio per aver costretto un ingegnere, vincitore di concorso, a rassegnare le dimissioni. Ma non ci risulta che l’ingegnere in questione abbia sporto denuncia. Gigli per ora è sereno, anche se dispiaciuto per quello che appare ai suoi occhi come un vero accanimento giudiziario”.

Il 10 novembre l’ex dg dovrà difendersi dalle accuse di abuso d’ufficio, calunnia e falso davanti al tribunale di Viterbo. Il processo nasce dalla querelle giudiziaria contro l’ex assessore regionale Angela Birindelli, ex ingegnera dell’Ater e parte offesa insieme all’ex presidente dell’Ater Gabriela Grassini. 

Gigli è anche indagato per usurpazione di funzioni pubbliche e tentato peculato (quest’ultima accusa in concorso con le funzionarie Ater Zei e Laureti, in un altro fascicolo a parte).


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2 novembre, 2015

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