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Viterbo - Triplo mortale sulla Tuscanese - Corteo di moto e auto in ricordo di Leonardo, Pasquale e Marialuisa - Le parole di Don Luigi nell'omelia in duomo

“Nemmeno la morte può spezzare l’amicizia”

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Viterbo - Il corteo per Leo, Pasquale e Marialuisa

Viterbo – Il corteo per Leo, Pasquale e Marialuisa

Viterbo - Il corteo per Leo, Pasquale e Marialuisa

Viterbo – Il corteo per Leo, Pasquale e Marialuisa

Viterbo - Il corteo per Leo, Pasquale e Marialuisa

Viterbo – Il corteo per Leo, Pasquale e Marialuisa

Don Luigi

Don Luigi

Viterbo - Il corteo per Leo, Pasquale e Marialuisa

Viterbo – Il corteo per Leo, Pasquale e Marialuisa

Don Massimiliano

Don Massimiliano

Viterbo - Il corteo per Leo, Pasquale e Marialuisa

Viterbo – Il corteo per Leo, Pasquale e Marialuisa – I resti dell’incidente ancora sull’asfalto

Viterbo - Il corteo per Leo, Pasquale e Marialuisa

Viterbo – Il corteo per Leo, Pasquale e Marialuisa

Viterbo - Mortale sulla Tuscanese - La scritta cancellata

Viterbo – Mortale sulla Tuscanese – La scritta cancellata

Viterbo - Il corteo per Leo, Pasquale e Marialuisa

Viterbo – Il corteo per Leo, Pasquale e Marialuisa

Viterbo - Il corteo per Leo, Pasquale e Marialuisa

Viterbo – Il corteo per Leo, Pasquale e Marialuisa

Viterbo - Il fratello di Leonardo Rizzello

Viterbo – Il fratello di Leonardo Rizzello

Viterbo – (r.s.) – Un corteo di Harley Davidson e auto per Leonardo, Pasquale e Marialuisa.

L’unione fa la forza, soprattutto nei momenti di dolore. Ieri mattina, centocinquanta Harley Davidson per Leonardo Rizzello, Pasquale Tranquilli e Marialuisa Brienza (video – fotocronacaslide).

Partito da piazza san Lorenzo, il corteo ha attraversato tutta la città fino ad arrivare al sottopassaggio della Tuscanese. Dove, poco più di un mese fa, un incidente gravissimo tra una moto e un’auto ebbe come risultato tre morti.

Nel duomo, la messa in ricordo. “Cielo e terra passeranno – ha detto don Luigi nell’omelia – ma sarà l’inizio di una nuova vita. Giorni e istanti sono unici, per questo vanno vissuti in pienezza. Ma non nella filosofia del carpe diem: ovvero, vivere nella dissolutezza. Non sciupatela ma vivete nell’amore, l’unica cosa che non avrà mai fine”.

Poi rivolgendosi direttamente ad amici e parenti ha aggiunto: “E’ stato un bel gesto di amicizia, quell’amicizia che nemmeno la morte può spezzare. Gli eventi della vita spesso ci sconvolgono e disorientano, lasciandoci senza parola. Ma Dio non ci abbandona mai. Così come non ha abbandonato Leonardo, Pasquale e Marialuisa in quella terribile notte. Ma ha preso le loro vite tra le sue mani e l’ha abbracciate”.

Poi la commemorazione al chilometro uno della Tuscanese, dove sono stati deposti fiori e una croce. Sull’asfalto ancora i segni dello schianto. Don Massimiliano che celebrò i funerali di Leonardo al santuario della Quercia, ieri ha ribadito di non perdere la speranza: “Nei nostri cuori non moriranno mai, ma vivranno per sempre”.

Alle sue spalle, scritte e cartelloni. Tra queste anche la frase delle polemiche: “Se un giorno la velocità mi ucciderà non piangete, perché io stavo sorridendo”. Quella scritta è stata cancellata. Sono rimaste solo due parole: “Non piangete”, impresse sul muro con una bomboletta spray rossa.

Leonardo ha perso la vita mentre era alla guida dalla sua Ford bianca, motorizzata Cosworth. E’ morto sul colpo e per lui non c’è stato nulla da fare. Quella per i motori, una passione che permeava ogni suo istante: dai continui lavori in garage alle gare a Vallelunga.

Morti in un istante anche Marialuisa e Pasquale, coinvolti nell’incidente mentre erano in sella alla loro Harley Davidson. La moto, fedele compagna di vita. Una passione che marito e moglie condividevano e che li aveva spinti a partecipare a un raduno in città proprio quel maledetto sabato.

Tre vittime in un secondo. Uccisi da una collisione fatale. Solo un passeggero è rimasto illeso, un minorenne. Due gemelle di trent’anni di Marta continuano invece a lottare contro la morte. Valentina Mattei è in coma vegetativo, mentre la sorella Valeria migliora anche se le sue condizioni restano gravi.

Leonardo, Pasquale e Marialuisa hanno lasciato un vuoto incolmabile nei cuori di amici, parenti, genitori e figli. Da quella maledetta notte del 27 settembre il profilo Facebook di Leonardo si è riempito dei saluti di chi lo amava, gli voleva bene e lo conosceva.

“Certi sguardi non puoi dimenticarli – scrive la fidanzata sul social network -. E io non posso dimenticare i tuoi occhi e tutto l’amore che mi hai dato. Mi manchi da morire”.

Tra i messaggi, anche quelli strazianti di mamma Franca. “Caro Leonardo, sono sicura cha a breve uscirà la notizia che esiste la macchina del tempo. E stai sicuro che se riesco a metterci le mani, ti riporto immediatamente a quel maledetto 27 settembre e a costo di legarti non ti facci uscire”.


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16 novembre, 2015

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