Gamboni-infissi-infissi-nov-2017

--
    Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • Wikio IT
    • YahooMyWeb
    • MySpace
    • Y!GG
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Viterbo - Comune - Crollo della maggioranza - Interviene il deputato Alessandro Mazzoli (Pd)

“Caro Michelini, la misura è colma…”

Condividi la notizia:

Alessandro Mazzoli

Alessandro Mazzoli 

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Caro Michelini,

ho riflettuto a lungo prima di scrivere queste righe.

Avrei voluto parlartene personalmente, ma evidentemente i tuoi impegni non ti hanno consentito di rispondermi al telefono nei giorni scorsi.

E, d’altro canto, a questo punto è necessario esprimersi pubblicamente.

Personalmente considero un grave errore la scelta, da te compiuta, di ritirare le deleghe, e la fiducia, all’assessore Andrea Vannini. E confesso che nelle tue dichiarazioni non ho trovato il benché minimo accenno di una spiegazione convincente. A cominciare dal fatto che il commissariamento sulla vicenda rifiuti rappresenterebbe, per te, la chiusura dell’emergenza, quando, in realtà, il commissariamento sancisce che siamo nel pieno della fase emergenziale.

Leggendo poi la ricostruzione che lo stesso Vannini fa dei vostri ultimi colloqui c’è letteralmente da rabbrividire.

Solo sei mesi fa, infatti, tu scegliesti, in completa autonomia, Vannini come assessore “tecnico” per mettere a disposizione della città la sua competenza.

Ciò accadde appena una settimana dopo gli arresti decisi dalla magistratura.

Quindi in molti, me compreso, lessero questa scelta come la volontà di aprire una stagione del tutto nuova nella gestione dei rifiuti ripartendo da zero e chiudendo con un pezzo pesante di eredità politica e amministrativa che viene tutta dal centrodestra.

E, in questi mesi, nonostante le difficoltà e le insufficienze, Vannini ha dato prova di capacità, serietà e di un positivo rapporto con la città consentendo di superare una fase confusa nel tentativo di ricostruire le condizioni di normalità nella raccolta e nello smaltimento dei rifiuti.

Avevi visto giusto. La sua professionalità ha dato una mano alla città.

Allora perché, dopo soli sei mesi, fare un passo indietro? Perché fermarsi ora, lasciando intendere che non si è convinti della strada intrapresa e degli obiettivi che si vogliono raggiungere? Ma soprattutto, perché smentire in questo modo, e senza argomenti plausibili, una tua decisione autonoma di poco tempo fa?

Allora perché?

Se poi la ragione del cambio dell’assessore è legata ad un problema di equilibri politici, allo spostamento di caselle e di postazioni, allora confesso che lo sconcerto aumenta.

Non perché io non capisca i problemi politici e i rapporti fra forze diverse della stessa alleanza. Massimo rispetto. Ma perché questa operazione è stata realizzata, appunto, sei mesi fa.

Ora, e nel frattempo, che cosa è accaduto di nuovo?

Ah certo! La costituzione formale di “Moderati e Riformisti”.

Presentato solo pochi giorni fa come soggetto di respiro provinciale in grado di raccogliere un “popolo” ormai privo di riferimenti per allargare il campo del centrosinistra (magari!), si scopre che invece serve solo per registrare gli equilibri di giunta nella città di Viterbo. Davvero è tutto qui?

Per favore, evitiamo le ipocrisie e diciamo la verità! “Moderati e Riformisti” è un soggetto esterno al Pd promosso e battezzato da un pezzo di Pd. Concepito così è chiaro che nasce per alimentare la conflittualità e non per allargare un campo politico. È chiaramente un modo surrettizio e spericolato di condurre la battaglia dentro il Partito democratico. E questa è un’ambiguità di fondo che va sciolta altrimenti resta solo la confusione che produce e produrrà sconfitte.

Caro Leonardo, queste cose non reggono.

Per le persone che guardano e cercano di capire, tutto ciò appare incomprensibile. E hanno ragione.

E, aggiungo, a questo punto, dopo due anni e mezzo, la misura è colma.

Siamo ormai ben oltre gli aggiustamenti fisiologici di un’amministrazione al primo mandato e si sta scivolando verso una paralisi strutturale dell’azione amministrativa, non già e non solo per le turbolenze della maggioranza consiliare (che pure ci sono state e ci sono), ma per l’incertezza e la scarsa autonomia della guida.

Perché, ad un certo punto, chi può e deve dire basta ad un andazzo quotidiano sbagliato è il sindaco. Cioè sei tu e solo tu. Ne avevi la forza politica che veniva dal voto (abbiamo vinto con te al ballottaggio); ne avevi e ne avresti le prerogative che la legge assegna al sindaco, ma al dunque delle decisioni impegnative non è mai emersa la tua volontà.

La volontà di affermare una visione; la volontà di promuovere una squadra; la volontà di imprimere un metodo di lavoro e delle priorità per l’azione amministrativa; la volontà di liberarti dai condizionamenti (sempre gli stessi) e aprire il Comune alle diverse esigenze della città; la volontà di rivendicare che la tua vittoria è stata possibile grazie al consenso di parecchie migliaia di viterbesi che hanno chiesto un cambiamento senza chiedere nulla per loro stessi, e non solo per un gruppo di persone che ti tira la giacca tutti i giorni.

Se intervengo ora, sulla vicenda Vannini, è perché è l’ultima in ordine di tempo e perché investe temi delicatissimi nella vita di una città, ma anche per sgombrare il campo dal sospetto che io voglia, direttamente o indirettamente, difendere una bandierina di partito. Il problema, e il mio rammarico personale sono ben altri.

E se qualcuno, a questo punto, pensa di affrontare questo problema con i richiami all’ordine si sbaglia di grosso perché in tutto questo periodo, dal 2013 ad oggi, un ordine comprensibile non c’è mai stato e a qualcuno ha fatto comodo che non ci fosse.

Il pronunciamento del gruppo del Pd di queste ultime ore è del tutto legittimo e sacrosanto. E se in passato tu avessi avuto l’accortezza e la sensibilità di ascoltarlo, diversi problemi e inciampi si sarebbero potuti evitare.

Nessuno oggi, nel Pd, può intimare scomuniche, distribuire patenti, dare e togliere incarichi e, detto con sincerità, l’immagine di Fioroni che torna ragazzo e riscopre l’anticomunismo è spiegabile solo dalla difficoltà del momento e dalla fragilità di una linea politica.

Come sai ti ho sostenuto fin dal principio. Dalle primarie. Discutendo anche nel mio partito, perché in quella competizione il tuo principale concorrente era una personalità del Pd, Francesco Serra.

E, come si dice, ci misi la faccia. Spiegando le ragioni per cui il mio sostegno non andava ad un iscritto del mio partito ma ad una personalità esterna e indipendente dai partiti.

Lo feci con convinzione. Per ragioni politiche e per la stima nei tuoi confronti.

Perché pensavo, insieme alla maggioranza dei viterbesi (come si verificò nel voto), che eri la persona giusta per cambiare la nostra città.

Questo doveva essere il senso di questa consiliatura. Governare per cambiare la città.

A questo punto, però, questa speranza e questa ambizione mi sembrano molto compromesse. Vorrei mordermi la lingua e tacere, ma questo non è più possibile sia perché a ciascuno di noi è richiesta la dovuta sincerità e sia perché in silenzio sono rimasto forse troppo a lungo.

Più volte ti ho sentito dire, oppure ho letto nelle tue dichiarazioni, che non vuoi vivacchiare.

Ma, caro Leonardo, è quello che sta accadendo, e io penso che così non si può davvero continuare.

Se hai la forza e la voglia di voltare pagina spetta solo a te dimostrarlo. E farlo sarebbe solo un bene per la città, oltre che per la tua amministrazione.

Una vera ripartenza. Un grande rilancio, cambiando tutto.

Diversamente dovresti trarne le conseguenze senza scaricare su altri responsabilità che non hanno.

Alessandro Mazzoli


Condividi la notizia:
21 dicembre, 2015

Comune - Crolla la maggioranza ... Gli articoli

  1. Tutti in consiglio, la crisi continua
  2. "Michelini, un sindaco di gomma"
  3. "Volevamo fa dimettere il sindaco e invece ci dimettiamo noi"
  4. Tutti in "gita" a Bruxelles e la riunione salta...
  5. Crisi verso la fine ma senza un finale
  6. Si dimette pure Elpidio Micci
  7. “Egidi assessore? Io non metto veti...”
  8. "Ora sapremo chi avrà guadagnato e cosa da questa farsa"
  9. Il brodo della crisi si allunga
  10. "il silenzio dei dissidenti"
  11. Effetto domino, salta pure la riunione di maggioranza
  12. Tutti dal notaio! Si presenta solo Michelini...
  13. Moderati e riformisti chiedono un incontro col Pd
  14. Serra chiama a raccolta i consiglieri Pd
  15. "Direzione Pd inutile senza Melilli e Guerini"
  16. Crisi in un vicolo cieco
  17. Cogli l'attimo, domani andiamo dal notaio...
  18. "Ancora non ci sono le condizioni per fare un passo avanti"
  19. Venerdì il faccia a faccia con la maggioranza
  20. "Disponibile a rimettere il mio mandato di sindaco"
  21. Acqua pubblica, la crisi travolge il referendum
  22. Michelini a un bivio
  23. "Col Pd vogliamo un rapporto di pari dignità"
  24. Tre minuti e tutti a casa
  25. "Basta tenere in ostaggio la città"
  26. "Un incontro con la maggioranza prima di giovedì"
  27. Uniti nella critica, divisi dal notaio
  28. Pure Guerini prende tempo
  29. "Pronto a farmi carico di errori e superficialità"
  30. Guerini non c'è, salta la direzione provinciale Pd
  31. "Pronti a concordare l'appuntamento dal notaio"
  32. Per risolvere la crisi c'è tempo...
  33. "In comune è tutto bloccato"
  34. "Caro Serra, vai dal notaio..."
  35. "Ripartiamo insieme per il futuro della città"
  36. Faccia a faccia Michelini - Serra sui problemi della città
  37. "Moltoni riferisce vicende totalmente false"
  38. “Mi hanno offerto un assessorato per rientrare in maggioranza”
  39. "Resta aperta l'ipotesi delle dimissioni di massa"
  40. "Decidano i dissidenti, tanto Michelini non si dimette"
  41. "Ce la metterò tutta per uscire dalla crisi"
  42. Crisi, arriva Lorenzo Guerini
  43. "Non mi sembra che la situazione politica sia cambiata"
  44. Crisi, il notaio s'allontana...
  45. “Incontrerò i 7, discuteremo della ripartenza”
  46. Maggioranza colpita e affondata
  47. Arriva Guerini con la bacchetta magica...
  48. "Esperienza finita oltre ogni ragionevole dubbio"
  49. Michelini, un sindaco in fuga
  50. Valzer del notaio, altro giro
  51. Michelini prende gli schiaffi pure da Roma
  52. Il Nazareno non fa il miracolo
  53. "Venerdì si va dal notaio"
  54. "Con chi devo parlare?"
  55. “Ma quando vanno a casa?”
  56. Crisi, la soluzione non passa da Roma
  57. "Io non faccio politica, io amministro”
  58. "Non abdico, vado avanti per il bene della città"
  59. Il sindaco non molla
  60. I sette Pd disertano il consiglio
  61. Maggioranza spaccata, è gazzarra in commissione
  62. "Città sporca mentre il sindaco gioca alla crisi"
  63. In attesa di un difficile miracolo romano
  64. Opposizione pronta a occupare il consiglio comunale
  65. Dimissioni di massa o accordo per pilotare la crisi...
  66. Eppur si muove...
  67. Mercoledì tutti a Roma
  68. "Facciano come credono, io decido da solo"
  69. Vietato andare dal notaio
  70. Due giorni di corsa per non andare a casa
  71. Certificata l'incapacità politica di Michelini
  72. Michelini e Fioroni capitolano
  73. "Ma se è stato Sposetti a volermi sindaco..."
  74. “Città ostaggio di Michelini, siamo incazzati”
  75. "Siamo gli stessi che governano con Renzi"
  76. Sposetti sotterra definitivamente Michelini
  77. "Ecco chi non ha votato la mozione di sfiducia..."
  78. "Con chi stanno i Moderati e riformisti?... Coi Moderati e riformisti"
  79. "Due anni senza sindaco..."
  80. Rinviato l'incontro con Melilli e Guerini
  81. Pronte le dimissioni in massa
  82. "Dobbiamo sostenere il sindaco e l'amministrazione"
  83. "Michelini torni a fare l'imprenditore"
  84. "La crisi è anche colpa mia"
  85. Comune alla sfascio, FdI fa il punto...
  86. Il Giubileo entra nella crisi
  87. "Firmate la mozione di sfiducia"
  88. "Il trenino di Michelini è fermo da mesi"
  89. Basterà una riunione a salvare Michelini?
  90. “Guai a chi ferma questo treno in corsa"
  91. Troncarelli e Perà escluse dalla conferenza stampa
  92. E' caos, salta di nuovo la capigruppo
  93. Il Pd diserta la quarta commissione
  94. Tutti a Roma da Guerini e Melilli
  95. "Dimissioni e al voto in primavera"
  96. "Superare la crisi nel più breve tempo possibile"
  97. "Basta chiacchiere, i sette del Pd firmino la sfiducia"
  98. "Noi non siamo Carlo Galeotti"
  99. Michelini alla frutta, chiede aiuto alla minoranza
  100. "Liberate la città"
  101. "Abbiamo chiesto al sindaco di dimettersi"
  102. Schiaffo a Michelini, convocata la quarta commissione
  103. "Barelli si risparmi la propaganda inutile"
  104. "Se Michelini non si dimette, dimettiamoci noi"
  105. Sul Comune cala la sindrome del "non parlo"
  106. Arsenico, museo civico, Unione, Schenardi e tanto altro...
  107. "L'amministrazione Michelini? In completo stallo"
  108. "Del Giubileo si parla da un anno e niente è stato fatto"
  109. Troili brucia la poltrona...
  110. E' il documento di sfiducia ma non è un documento di sfiducia
  111. "Michelini sembra un pugile suonato che gira per la città”
  112. "Sto lavorando per la città"
  113. "Michelini sta facendo una figura barbina"
  114. "Tutti a casa, andiamo al voto"
  115. Ribadita la sfiducia a Michelini e alla giunta
  116. "Attacchi alla mia persona e professionalità"
  117. Revisori dei conti, Lorenzo Ciorba rinuncia all'incarico
  118. "Un commissario farebbe meglio di Michelini"
  119. Tutti i nodi arrivano alla capigruppo
  120. Commissioni chiuse per crisi
  121. Giunta a sei e aiutino esterno...
  122. Michelini si "arrenda"...
  123. "La crisi l'ha aperta il sindaco, non il Pd"
  124. "So annati via li komunisti?"
  125. Il Pd propone ma il sindaco dispone...
  126. Tocca a Egidi e Calcagnini
  127. La crisi e la variabile cimina...
  128. Komunicato kulturale...
  129. "Sono ottimista, prevarrà il buonsenso"
  130. "Al comune di Viterbo una situazione incomprensibile"
  131. "Non si governa da separati in casa"
  132. "Il sindaco deve essere la sintesi dell'alleanza"
  133. Michelini alla corte di Melilli
  134. Komunikato Befanesko...
  135. Fioroni e Sposetti alla riunione nazionale, il nuovo che avanza
  136. Primo avamposto dell'esercito di Fioroni sulla Palanzana
  137. "Vado avanti con l'amministrazione"
  138. "Michelini ha perso credibilità amministrativa"
  139. "Melilli e Tramontana hanno constatato la gravità della crisi"
  140. Contro i "nanetti communisti" nasce l'esercito di Fioroni
  141. E' Ciambella show...
  142. "Qui a Viterbo le cose sono complicate"
  143. Pd, i dissidenti di fronte a Melilli e Tramontana
  144. Crisi in comune, arrivano Tramontana e Melilli
  145. "Lavoro per salvare la giunta Michelini"
  146. Rossi, da "Viva Viterbo" a "Viva Fioroni"
  147. "Tutti a casa"
  148. I sette Pd restano sull'Aventino
  149. "Mancinelli? Il lato oscuro della forza"
  150. "Vado in giunta e non mi dimetto... per ora"
  151. "Michelini tutte chiacchiere e distintivo"
  152. "Riapertura dei teatri e riqualificazione di piazza del Comune"
  153. "L'amministrazione Michelini in coma irreversibile"
  154. "Tutto fermo in attesa degli incontri con Melilli"
  155. La giunta Michelini lontana dai problemi dei cittadini
  156. "In comune non può esserci una crisi dietro l'altra"
  157. "Assurdo paragonare Michelini a Marino"
  158. Auguri compagni...
  159. "Gli assessori restino al loro posto"
  160. La giunta Michelini va archiviata...
  161. "Nemmeno un conclave basterebbe..."
  162. Il termometro della crisi segna meno sette
  163. "Nessun aiuto, Michelini doveva dimettersi"
  164. Si azzeri la giunta e si amministri con autorevolezza
  165. "Io continuo a fare il sindaco..."
  166. Tramontana lavorerà a stretto contatto con Melilli
  167. Guerini invia Tramontana a Viterbo
  168. Leo: "Peppi', ma tu dichi che so' autonomo?"
  169. Perà e Troncarelli non partecipano alla riunione di giunta
  170. "Sei milioni di euro in fumo con la crisi"
  171. "L'attività del Comune va regolarmente avanti"
  172. La crisi contagia anche la provincia
  173. Michelini alla prova della giunta
  174. "Mi prendo qualche giorno prima di decidere"
  175. "La maggioranza non c'è più, finita l'esperienza Michelini"
  176. "Basta totem ideologici, Michelini vada avanti"
  177. "Le vostre lotte interne non interessano la città"
  178. "Egidi basta con questa discussione senza costrutto"
  179. "Solidale con Michelini…"
  180. "Stai costruendo il tuo partito personale"
  181. "L'Unione comunale non può prendere iniziative politiche"
  182. "Solidali col sindaco e presidente della nostra associazione Michelini"
  183. Tira aria di "Tramontana"...
  184. Liberate Fioroni...
  185. "Il sindaco si dimetta e valuti in 20 giorni se andare avanti"
  186. "Egidi si deve dimettere"
  187. "Disponibile a dimettermi nei prossimi giorni"
  188. "Irresponsabile trascinare l'agonia"
  189. "Mi dimetterò"
  190. "Vannini stia sereno, se ha la coscienza a posto..."
  191. "Comico che Egidi trami contro il Pd"
  192. "Michelini, dopo il diabolico cosa c'è?"
  193. "Non ho ricevuto avvisi di garanzia"
  194. "Il Pd ha fallito..."
  195. "Michelini, da amministratore ad amministrato"
  196. "Egidi cospira e trama contro il Pd e il centrosinistra"
  197. Fioroni è nudo!
  198. Incontro di uomini e donne di fede fioroniana
  199. "Michelini non è più un uomo libero…"
  200. "Se siete convinti, sfiduciatemi in consiglio"
  201. "Serra & c. sono fuori dal partito"
  202. Crolla la maggioranza, Serra & c.: "La nostra esperienza di governo finisce qui"
    • Altri articoli

    • Articoli recenti

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564Informativa GDPR