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Viterbo - Fioroni show al tradizionale scambio di auguri per Natale che intreccia un vero e proprio dibattito a distanza con il direttore di Tusciaweb Carlo Galeotti - Il deputato attacca il segretario del Pd ed esorta il sindaco Michelini ad andare avanti

“Egidi si deve dimettere”

di Raffaele Strocchia

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Giuseppe Fioroni e Leonardo Michelini

Giuseppe Fioroni e Leonardo Michelini

Giuseppe Fioroni

Giuseppe Fioroni

Leonardo Michelini

Leonardo Michelini

Giuseppe Fioroni e Carlo Galeotti

Giuseppe Fioroni e Carlo Galeotti

Viterbo - Il tradizionale scambio di auguri con Giuseppe Fioroni

Viterbo – Il tradizionale scambio di auguri con Giuseppe Fioroni

Luisa Ciambella

Luisa Ciambella

Viterbo - Il tradizionale scambio di auguri con Giuseppe Fioroni

Viterbo – Il tradizionale scambio di auguri con Giuseppe Fioroni

Filippo Rossi

Filippo Rossi

Viterbo - Il tradizionale scambio di auguri con Giuseppe Fioroni

Viterbo – Il tradizionale scambio di auguri con Giuseppe Fioroni

Viterbo – “Egidi si deve dimettere” (fotocronacaslide).

Parla Giuseppe Fioroni. Tradizionale incontro con i sostenitori per gli auguri di Natale. La sala dell’hotel Balletti di San Martino è strapiena. Trecento persone ad aspettarlo. Appuntamento alle 18.

Il deputato arriva pochi minuti dopo. Baci e abbracci con tutti. Ma il primo a essere salutato è il direttore di Tusciaweb, Carlo Galeotti. L’editoriale di questa mattina ha avuto il suo effetto. “Stasera facciamo vedere a tutti come si fa un vero dibattito politico – dice a quattrocchi Fioroni a Galeotti -. Un conto è l’amicizia quarantennale su cui non ci piove, un altro è lo scontro politico. Da buon andreottiano ho capito questo”.

L’incontro di questa sera arriva ventiquattr’ore dopo il crollo della maggioranza Michelini. Il sindaco di Viterbo è sul palco vicino a Fioroni. In sottofondo, A muso duro di Pierangelo Bertoli.

“Bertoli – esordisce Fioroni – scrive questa canzone quando si accorge che i soliti noti volevano costringerlo a cambiare opinioni e idee. Canta: ‘Sono un guerriero senza patria e senza spada, con un piede nel passato e lo sguardo dritto e aperto nel futuro’. Questo è quello che ha caratterizzato sempre il nostro impegno. Bertoli continua: ‘Odio i porci e i ruffiani. I falsi che si fanno una carriera con certe prestazioni fuori orario’. Questo vale per i cantautori, per la musica e per tanti uomini della politica”.

La platea è scoppiettante. Il primo applauso parte subito. Ne seguiranno tanti altri. “Noi – continua Fioroni – siamo quegli uomini, quelle donne e quei giovani che vogliono rimanere liberi. Liberi dai forti e dai potenti. Solo così un’amministrazione è sana”.

E’ Fioroni show. Più volte tira in ballo Galeotti e il suo editoriale: Fioroni è nudo!

“Io non sarò un bello spettacolo nudo, ma anche tu non sei il mio tipo – scherza il deputato con il direttore di Tusciaweb -. Mi rivolgo a te perché sei l’unico con cui si può avere un dibattito serio e intelligente. Ti ringrazio per averci spiegato le vere motivazioni che spingono qualcuno a tradire il mandato elettorale che hanno avuto dai cittadini. Purtroppo a Viterbo, il Pd ancora non esiste. Persiste invece un vecchio partito comunista confusionario che vive di politica, i cui membri non capiscono quando Michelini dice: ‘Vivo del mio’. Non lo capiscono, perché hanno sempre vissuto del nostro”.

Tra gli applausi e le urla di chi grida “Bravo”, inizia l’affondo al segretario del Pd Andrea Egidi. “E’ inconcepibile – attacca Fioroni – che il responsabile regionale degli enti locali del Pd affronti le future elezioni facendo cadere l’amministrazione comunale di un capoluogo che dopo vent’anni aveva vinto, nonostante lui. Forse tre anni fa si aspettava una poltrona che Michelini non si è fidato a dargli.

Riecheggia la storia del vecchio Pc – continua -, dove se ci volevi stare e non eri comunista al massimo ti era consentito di essere indipendente di sinistra. Michelini è libero, autonomo, indipendente, onesto e trasparente e si cura del settanta per cento degli elettori che lo hanno eletto sindaco. Quel settanta per cento che ha consentito a chi firma la sfiducia di stare in consiglio, altrimenti non sarebbero mai entrati”.

Tra i tanti temi, soprattutto la rimozione dell’assessore Vannini e la questione rifiuti. “Un mese fa Serra ha votato la fiducia a Michelini. La sua arringa contro Vannini è stata bellissima. Ho pensato si fosse dopato. Mi sono commosso. Il sindaco poi rimuove Vannini per un accordo politico che era di emergenza e Serra si indigna insieme ad altri sei. E’ solo una coincidenza?”.

Fioroni sterza anche sulla nascita di Moderati e riformisti. “Moderati e riformisti esiste da sempre. Ha consentito di vincere il comune di Viterbo. Ha permesso a Mazzola di diventare presidente della Provincia; senza quei voti non sarebbe arrivato nemmeno terzo. Ha anche consentito a Blasi di vincere l’università agraria di Tarquinia. Moderati e riformisti serve a tutti gli elettori che non riescono a votare Egidi, Panunzi, Sposetti, Mazzola. Il Pd di Viterbo – continua Fioroni – è attaccato da sempre. Non solo Michelini”.

Fioroni fa un bilancio della sinistra viterbese ed esorta Michelini ad andare avanti. “Questo è il quadro – conclude – di una sinistra dannata che non concepisce che a Viterbo deve nascere il Pd. Con la sinistra di ieri si perderà sempre. Per questo chiedo a Michelini di andare avanti con la schiena dritta e di continuare a essere libero e autonomo come è sempre stato, soprattutto da me.

Spero che i sette consiglieri comunali si facciano un esame di coscienza e riscoprano la propria dignità difronte ai tanti elettori che li hanno votati. Ritrovino il proprio orgoglio e si vada avanti. Me se vogliono davvero mandare a casa Michelini, votino la sfiducia. Ci mettano la faccia e si assumano le proprie responsabilità. Rompano con il Pd e rinuncino ai favori che il partito gli ha dato. Al voto ci andremo senza traditori, che da soli non vinceranno mai. Ci andremo sempre con Michelini, pronti a vincere di nuovo”.

Finisce il Fioroni show. E’ una standing ovation. Inizia lo spettacolino di Michelini, che non manca di fare due battute al solito Galeotti. Condannato a incassare, senza poter rispondere.

“Sette firme non mi intimoriscono – afferma il sindaco Michelini -. Il documento che è stato presentato è poco chiaro, e io ai sotterfugi non ci sto. Che queste firme diventino numeri ufficiali. Quando sono stato eletto, la città ha mostrato un’interesse nel cambiamento. Viterbo non ha più paura di cambiare e i dati di questi ultimi mesi lo confermano. Nel 2015 abbiamo fatto tanto, checché ne dica Galeotti. Di Viterbo ne parlano tutti, grazie anche alla macchina di santa Rosa a Expo che ha avuto un incredibile successo. Per il prossimo anno sono invece pronti cinque milioni di investimenti”.

Anche Michelini se la prende con il segretario del Pd. “Egidi mi fa pena – attacca -. Dice a me che non sono un uomo libero, ma è lui a non esserlo. E’ segretario provinciale e non può prendere nessuna decisione. L’unica cosa che dovrebbe fare è stendere un tappeto rosso ai piedi di chi ha permesso al Pd di vincere a Viterbo”.

Infine Michelini rassicura tutti. “Non ho nessuna intenzione di tirare i remi in barca – conclude -. Non abbiate paura, andremo avanti. Continueremo a cambiare Viterbo e non ci faremo spaventare dai detrattori. Non ci ferma nessuno. Ve lo prometto”.

La serata si conclude com’era iniziata. Con Fioroni che bacia e abbraccia tutti. Poi il brindisi con il direttore di Tusciaweb, Galeotti.

Raffaele Strocchia 


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20 dicembre, 2015

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