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Viterbo - Personale in esubero - Il presidente Mazzola replica e risponde a chi lo attacca

“Non è disdicevole entrare nella polizia municipale”

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Mauro Mazzola

Mauro Mazzola 

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Dal momento in cui sono stato chiamato a ricoprire il ruolo di presidente della provincia, ricopro la carica di organo di vertice della polizia provinciale. Come tale, sono tenuto a vigilare, insieme al dirigente ed al coordinatore, sull’espletamento dei servizi, curandone l’esatta esecuzione e controllandoli.

Gli appartenenti al corpo della polizia provinciale sanno che ci vuole rispetto, rispetto per la divisa che indossano, rispetto per il contesto socio-ambientale in cui operano, rispetto per la gerarchia e rispetto per il presidente.

L’organizzazione del corpo ha per base una ferma disciplina che obbliga tutti gli addetti al costante adempimento dei doveri del proprio grado, alla stretta osservanza delle leggi, dei regolamenti e degli ordini. Rivestono la qualifica di pubblici ufficiali, polizia giudiziaria ed ausiliari di pubblica sicurezza, e non effettuano, in pubblico e durante il servizio, rilievi sull’operato dei colleghi, dei superiori o dell’amministrazione.

E’ nel mio interesse, quale presidente, assicurare un organico della polizia provinciale che consenta di garantire la vigilanza sulle funzioni fondamentali. Qualora potessi trattenere in servizio tutti lo farei. E’ stato fatto tutto il possibile per gestire la situazione nel migliore dei modi.

L’attacco a me rivolto dovrebbe indurre a farmi pentire dell’impegno profuso per la tutela e la salvaguardia del corpo di cui sono alla guida. Più volte nelle sedi dell’Upi regionale e nazionale ho sollevato la questione in parola.

Ora dovrei forse pentirmi di aver portato avanti la causa del corpo di polizia provinciale? Ebbene no!

Sono amareggiato da un determinato tipo di comportamento, ma non mi pento. Io non mi nascondo e dico quello che penso. Spero che questo si sia capito!

Riguardo all’illazione sul mio viaggio all’estero, vorrei rassicurare eventuali malpensanti che sono andato per lavoro, nell’ambito del progetto Arco Latino, per verificare l’attività finora intrapresa. Tra l’altro il delegato provinciale ha svolto un eccellente lavoro con i paesi partner di Francia e Spagna. Per chi volesse verificare i fondi utilizzati, io mi vanto, per questi primi 6 mesi di mandato, di far parte di coloro i quali si impegnano gratuitamente in qualità di amministratori, senza percepire un centesimo a titolo di indennità, contrariamente ai miei predecessori.

Non voglio fare polemiche, desidero però far chiarezza.

La regione Lazio, come ingiustamente detto, non agisce in base a chissà quali capricci. La regione sta lavorando al problema e lo sta facendo con grande impegno, attraverso la predisposizione di una legge finanziaria regionale che dettaglierà le funzioni non delegate.

Per quanto concerne invece la mobilità gestita dal dipartimento della funzione pubblica, l’alternativa di confluire nei corpi della polizia municipale non è disdicevole. Vorrei ricordare che nella polizia municipale dei nostri comuni ci sono operatori che hanno maturato una grande professionalità.

Altra cosa: non mi permetterei mai di attuare strumentalizzazioni sul futuro di una persona.

Chi strumentalizza è invece chi nega occorrano risorse per la manutenzione delle strade, chi non tiene presente che ci sono 46 precari della provincia che non hanno potuto continuare a prestare la loro attività nell’ente, chi si disinteressa del futuro del personale delle biblioteche, chi ignora il destino di quanti, alla ricerca di un posto di lavoro, percorrerebbero volentieri dalle loro case qualche chilometro in più per ottenere un lavoro, chi non pensa ai pendolari che quotidianamente devono raggiungere le loro sedi di lavoro, con mezzi di trasporto pubblico non sempre agevoli.

Loro si che dovrebbero sentirsi indignati!

Basterebbe un po’ d’intelligenza per comprendere le dinamiche che intervengono in un momento complesso e di transizione quale quello che stiamo attraversando.

Capisco che chiedendo più impegno e serietà nel lavoro io possa dar fastidio a qualcuno, specialmente se si considera che ho richiesto un report delle attività svolte dalla polizia provinciale negli anni 2014 e 2015 e che lo stesso non mi è stato a tutt’oggi consegnato!

Chissà perché…

Mauro Mazzola
presidente della Provincia di Viterbo

 

16 dicembre, 2015

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