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Monastero di santa Rosa - L'alcantarina suor Sonia, rivolgendosi alla patrona, durante la consegna delle intenzioni dei viterbesi raccolte prima del trasporto della macchina Gloria

“Porta queste preghiere nel cuore di Gesù”

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Viterbo - Santa Rosa - Le preghiere poste sotto l'urna

Viterbo – Santa Rosa – Le preghiere poste sotto l’urna

Viterbo - Santa Rosa - Le preghiere poste sotto l'urna

Viterbo – Santa Rosa – Le preghiere poste sotto l’urna

Viterbo - Santa Rosa - Le preghiere poste sotto l'urna

Viterbo – Santa Rosa – Le preghiere poste sotto l’urna

Viterbo - Monastero di santa Rosa - Il presidente del sodalizio dei facchini, Massimo Mecarini

Viterbo – Monastero di santa Rosa – Il presidente del sodalizio dei facchini, Massimo Mecarini

Viterbo - Santa Rosa - Le preghiere poste sotto l'urna

Viterbo – Santa Rosa – Le preghiere poste sotto l’urna

Viterbo - Monastero di santa Rosa - Suor Francesca

Viterbo – Monastero di santa Rosa – Suor Francesca

Viterbo - Santa Rosa - Le preghiere poste sotto l'urna

Viterbo – Santa Rosa – Le preghiere poste sotto l’urna

Raffaele Ascenzi con la moglie Valeria

Raffaele Ascenzi con la moglie Valeria

Viterbo – “Porta queste preghiere nel cuore di Gesù”.

Consegnate a santa Rosa le intenzioni raccolte prima del tre settembre e trasportate su Gloria (fotocronacaslide).

Il 2015 è stato l’anno di santa Rosa. Tra Fiore del cielo a Expo, il primo trasporto di Gloria e l’avvicendamento al monastero tra le suore Clarisse e quelle Alcantarine.

Inarrestabile la devozione dei viterbesi per la patrona. Una devozione che, nonostante il passare dei secoli, cresce sempre più.

Ieri sera, cerimonia religiosa nella basilica di santa Rosa. Consegnate alla patrona le intenzioni trasportate la sera del tre settembre su Gloria. Un evento che conclude un anno al fianco di Rosa.

Celebrata da padre Oliviero, la cerimonia è stata anche l’occasione per dare il benvenuto alle suore francescane Alcantarine. Da pochi giorni hanno preso il posto delle Clarisse che per anni hanno custodito il corpo incorrotto della patrona.

“Questa è una cerimonia di ringraziamento – dice il sacerdote nell’omelia -. Ma ricordiamoci di ringraziare Dio tutti i giorni dell’anno per i doni ricevuti. Il Signore ci custodisce, ci fa risplendere e ci salva. Il nome Gesù significa proprio Dio salva. Un nome dolce e puro, che dobbiamo accogliere nel profondo del cuore e non pronunciare con superficialità.

Alla fine di ogni anno – conclude padre Oliviero -, la richiesta al Signore è sempre la stessa: che il nuovo anno sia migliore. Ricordiamoci però di dare anche il nostro contributo e fare la nostra parte”.

In basilica anche il presidente del sodalizio dei facchini, Massimo Mecarini. Al suo fianco i costruttori di Gloria, Mirko e Vincenzo Fiorillo. Presente anche l’ideatore Raffaele Ascenzi, accompagnato dalla moglie Valeria e dai figli.

Al termine della cerimonia, poste sotto l’urna di santa Rosa le intenzioni dei viterbesi. Preghiere che la sera del tre settembre sono state trasportate sulla macchina.

“Noi, monache Alcantarine – dice suor Sonia -, siamo onorate di vivere in questo luogo santo al fianco di santa Rosa. Una piccola grande donna, tanto amata e venerata in questa città.

I santi sono l’autostrada verso il cielo. Chiediamo a Rosa, fiore di santità e amica di Dio, di portare le preghiere che le hanno affidato nel cuore di Gesù”.


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1 gennaio, 2016

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