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“Corse soppresse per il dissenso di alcuni autisti”

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Vertice Cotral in Provincia - Colaceci e Mazzola [4]

Vertice Cotral in Provincia – Colaceci e Mazzola

Vertice Cotral in Provincia - Il consigliere regionale Pd Panunzi [5]

Vertice Cotral in Provincia – Il consigliere regionale Pd Panunzi 

Vertice Cotral in Provincia [6]

Vertice Cotral in Provincia 

Vertice Cotral in Provincia - Colaceci e Mazzola [7]

Vertice Cotral in Provincia – Colaceci

Vertice Cotral in Provincia [8]

Vertice Cotral in Provincia 

Vertice Cotral in Provincia [9]

Vertice Cotral in Provincia 

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Vertice Cotral in Provincia [11]

Vertice Cotral in Provincia 

Viterbo – (g.f.) – Caos Cotral. In provincia ieri sera affollata riunione, un po’ come i bus dell’azienda. Quando non sono soppressi.

Chiamati dal presidente Mauro Mazzola, ci sono molti sindaci, c’è il consigliere regionale Enrico Panunzi con una cartellina zeppa di segnalazioni, c’è l’azienda, oltre a studenti e rappresentanti d’istituti scolastici.

Con il nuovo orario, problemi senza sosta. La presidente Cotral Amalia Colaceci prova a spiegare perché dal 7 gennaio si gira a vuoto.

“Per la prima volta – dice Colaceci – l’azienda ha proposto i nuovi orari, con una riorganizzazione dei turni per gli autisti. E’ successo che alcuni lavoratori, in modo legittimo, hanno manifestato dissenso, con la conseguente soppressione di moltissime corse.

Così si è ingenerata confusione fra corse soppresse e corse tagliate. In molti casi si è pensato che alcune corse non ci siano più nell’orario, ma non è così. E’ saltata la turnazione, così come era stata programmata, perché non sempre è stata seguita correttamente”.

Andando sul pratico. “A Corchiano – prosegue la presidente – sempre per il fatto che le corse erano gestite in passato dai depositi locali, alcune non sono presenti nel nuovo orario, perché non erano state riportate a livello centrale. L’azienda non le conosceva.

Una disfunzione per la quale negli anni l’azienda ha gestito un servizio che stava in equilibrio, ma solo in apparenza.

Oggi per la prima volta siamo in pareggio e possiamo fare un programma d’investimento. Abbiamo programmato l’acquisto di 415 bus nuovi. I primi 122 arrivano a fine maggio”.

La festa è finita. “L’azienda nel 2019 andrà sul mercato – dice ancora Colaceci – si deve reggere con le proprie forze.

Chi lavora qualche sacrificio deve farlo, a favore di utenti e pendolari. Nessuno finora ha pensato a loro. Oggi è facile cavalcare la protesta. C’è un dissenso forte dentro azienda.

Gli autisti segnalano che i mezzi sono vecchi, ma sono gli stessi di ieri. Come azienda abbiamo espletato la gara per l’acquisto di quelli nuovi. Non accadeva da otto anni.

Ai lavoratori dico che il modo di concepire la turnazione deve fare un passo avanti. Con orari al servizio dei clienti e non degli autisti.

Un cambio di passo epocale per Cotral”.

I sindaci protestano, perché sono i cittadini a lamentarsi. Lo fanno anche i dirigenti scolastici. Dall’alberghiero di Caprarola, Ottaviani denuncia come 800 studenti siano lasciati per strada, si lede il diritto allo studio. Un problema che si somma a quello cronico dell’affollamento.

Stessa storia anche per le scuole di Viterbo. Si entra più tardi e bisogna uscire prima. Sennò si resta a piedi.

L’amministratore delegato Arrigo Emilio Giana raccoglie le critiche, si rende disponibile alla discussione, ma indietro non si torna: “Farlo non determinerebbe un miglioramento, anzi”.

In ogni caso una soluzione va trovata. E anche di corsa, secondo il consigliere regionale Enrico Panunzi.

“Per il nuovo orario – dice Panunzi – sono stati fatti confronti con le associazioni sindacali, ma non con gli utenti. Vanno fatti con loro.

I cambiamenti si discutono con il territorio, va cercato il confronto, se non si vuole che si cavalchino battaglie. Il confronto è mancato.

Bene i sindacati, ma i sindaci vanno investiti delle scelte, perché sono loro ad avere il polso della situazione.

L’azienda vuole potenziare il servizio, ma è indubbio che la gente non può rimanere a casa. Per questo il report che ho già predisposto lo invierò di nuovo ai sindaci, per avere un mappatura generale della situazione e capire il da farsi”.

Il servizio va migliorato senza punire gli studenti, secondo Nicola Passanisi, in rappresentanza dell’assessorato regionale alla Mobilità.

“Prima del nuovo orario – sottolinea la presidente Cotral Colaceci – giornalmente si sopprimevano duecento turni, con la rivisitazione sono 163. Prima erano a caso, oggi abbiamo concentrato il servizio nei giorni feriali e negli orari di punta, per studenti e pendolari.

Stiamo lavorando per migliorare, offrire un servizio adeguato. Ma non abbiamo la bacchetta magica.

Dobbiamo lavorare e cambiare. Superare una gestione dei depositi troppo territoriale. Non ce la possiamo più permettere.

Va aumentata la produttività, con il nuovo contratto collettivo, per i dipendenti vanno considerati dieci milioni di euro in più. Li dobbiamo recuperare, come si farebbe in una normale azienda.

L’impegno è nei prossimi giorni ad avere una situazione più tranquilla e tra due anni un’azienda pubblica con un servizio degno di questo nome, servizio che non facevamo nemmeno prima che cambiassimo gli orari”.


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