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Bilancio 2015 - Politica - Regione Lazio - Intevista alla consigliera Silvia Blasi (M5s)

“Un anno deludente e zero programmazione”

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Silvia Blasi

Silvia Blasi 

Viterbo – “Un anno deludente e zero programmazione”.

Pollice verso per l’amministrazione Zingaretti. Silvia Blasi, consigliera pentastellata, reputa insufficiente l’anno che si è appena concluso in Regione caratterizzato da scarsa programmazione e dalle solite logiche di partito che non hanno abbandonato la gestione delle risorse pubbliche.

Promette battaglia, in particolare, su acqua e arsenico ed è convinta che sarà un 2016 impegnativo per le scadenze elettorali che attendono la Tuscia e che, si augura, coinvolgeranno presto anche il Viterbo.

Come è andato il 2015 in Regione?
“E’ stato un anno abbastanza deludente – dice Blasi – perché la politica di Zingaretti è quella del Pd e dei partiti. Non c’è stata una vera discontinuità col passato e, anche dopo tre anni di nuova giunta regionale, c’è lo stesso filo conduttore dietro a tutte le azioni di quelli che sono gli schieramenti e le lobby che gestiscono le risorse pubbliche in Italia. Un dato ancora più evidente nella spartizione e nella lottizzazione che i partiti fanno in tutte le cariche pubbliche, delle dirigenze e dei posti pubblici, a partire dalle Asl”.

Quali le sconfitte più evidenti dell’amministrazione Zingaretti?
“Sono quelle emerse da Mafia Capitale e dal coinvolgimento di uno degli uomini di fiducia del presidente all’interno dell’inchiesta, tant’è che si è dovuto dimettere”.

Bollino rosso su altro?
“Nella sanità in cui l’amministrazione non è riuscita a raggiungere quel minimo di obiettivi, dando una risposta ai bisogni della popolazione. Le risorse vengono spese in una maniera che è distante dalle esigenze dei cittadini. Nella provincia di Viterbo, poi, sono stati chiusi reparti e vengono accorpati ospedali, senza tenere conto della domanda di salute. La gente, nel Viterbese, invecchia e, per le patologie croniche, è costretta a spostarsi nelle Asl vicine. Ci sono poi i tagli, un vero danno.

Non parliamo poi dei trasporti e ancor più grave l’acqua, che sto seguendo da vicino, e che è in contraddizione coi principi della gestione pubblica votata con un referendum del 2011 e con la legge 5/2014 passata all’unanimità in consiglio regionale. Un provvedimento disatteso, tanto che i comitati dell’acqua parlano di “furto di democrazia”. E così è stato”.

Non riesce a vedere nulla di positivo?
“Assolutamente no, perché l’amministrazione è completamente distante dai fondamenti che seguiamo come Movimento 5 stelle, a partire dai programmi partecipati, al coinvolgimento della società civile, fino alla gestione delle risorse pubbliche che, in questo caso, viene a mancare. I fondi ancora vanno ai partiti e noi ci siamo battuti per la riduzione delle indennità dei consiglieri. Siamo lontani dai tanti passi che devono essere fatti per il nostro territorio”.

Una provincia abbandonata, dunque.
“Viterbo come Rieti sono dimenticate e la quantità di risorse che ricevono rispetto a Roma è nettamente inferiore sotto tutti i punti di vista. Pensiamo solo che per arrivare a Roma col treno, e quindi percorrere 80 km, ci vogliono quasi due ore. I territori non si potenziano e non si tengono in considerazione”.

Che tipo di opposizione farà nel nuovo anno?
“Seguirò da vicino la questione dell’acqua su cui faremo sentire il fiato sul collo a tutta la giunta regionale, affinché la legge 5 abbia attuazione e venga rispettato uno degli esiti del referendum del 2011, per la gestione pubblica dell’acqua con consorzi di comuni e l’eliminazione di società carrozzone come Talete, che sono solo fondi per i partiti. Massima attenzione anche ai dearsenificatori, perché non si sa ancora chi dovrà occuparsene e dal primo gennaio, infatti, sarà un grosso punto interrogativo. Arriveranno inoltre fondi europei per una risoluzione definitiva sull’arsenico e quindi c’è da stare dietro alla vicenda”.

Come vede il fututo?
“Sarà un anno uguale a quello precedente. senza differenze, se non peggiore, perché la crisi economica non si ferma e la disoccupazione aumenta. Sarà un anno anche impegnativo per le elezioni politiche. Tra l’altro, mi auguro di averle presto anche al comune di Viterbo. In Regione – conclude Blasi – è assente una pianificazione e una programmazione sul territorio, a partire dalla gestione dei rifiuti per arrivare all’energia. Tutto viene lasciato come era prima e non c’è stata rottura col modo di amministrare del passato”.

Paola Pierdomenico


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5 gennaio, 2016

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