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Viterbo - Vigili del fuoco ancora una volta coi mezzi in riparazione - Lo sfogo di Cannone (Conapo)

“Senza autoscala da settimane, ora basta”

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Il segretario del Conapo Gianluca Cannone

Il segretario del Conapo Gianluca Cannone 

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Abbiamo iniziato questo 2016 nel peggiore dei modi.

Sono settimane che il comando di Viterbo, a causa della cattiva burocrazia imposta dalla direzione regionale, si trova senza autoscale o in servizio saltuario, perché per le riparazioni si innescano passaggi di carte e firme interminabili.

A noi operatori del soccorso non interessa come o perché: noi sappiamo che quando ci serve un mezzo importante come l’€™autoscala la dobbiamo avere e subito. Non possiamo aspettare che su un incendio appartamento al terzo piano, dove arriviamo immediatamente con il mezzo da spegnimento, debba arrivare l’€™autoscala da Roma o Terni o chissà dove.

Per il nostro lavoro certi mezzi fanno la differenza tra la vita e la morte ed è assurdo che si debbano bloccare  solo per la burocrazia.

Secondo punto, ma non per importanza: è la fine del nostro servizio nel comune di Tarquinia. Abbiamo partecipato mesi fa a un incontro con il sindaco Mazzola dove veniva “strillato”€ che il distaccamento era una componente fondamentale per la sicurezza in quella zona della provincia, qualcosa in effetti il comune lo ha ottenuto, è stato dato dal presidente Zingaretti il vecchio e abbandonato pomodorificio dove sono stati assegnati dei locali alla protezione civile e un appartamento ai vigili del fuoco.

I vigili del fuoco dal primo dell’anno non sono stati più autorizzati a proseguire il servizio a Tarquinia. Ora, solo per ricordarlo, in caso di incidente o incendio grave, gli abitanti di quella zona di mondo, dovranno aspettare che arrivino i pompieri da Viterbo con dei tempi che si aggirano intorno ai 50 minuti circa.

La preoccupazione è che ci si stia abituando a una diminuzione dei servizi che dovrebbero essere fondamentali per la nostra sicurezza.

La carenza sulla sicurezza viene “€œcolmata”€ da alcuni sindaci creando ‘squadrette’ di protezione civile, che con dei mezzi e uniformi nuovi luccicanti pretendono di sopperire alle emergenze locali.

Io, ad esempio, in caso di emergenza  sanitaria, pretenderei di essere soccorso da un’€™equipe del 118 professionista con a bordo un medico, piuttosto che da un’€™ambulanza di volontari, per quanto ammirevole sia il €œvolontariato€.

A pensar male si fa peccato ma spesso ci si indovina. Ci aspettiamo che a breve sul litorale, magari a Montalto, dato che non ci sono più i vigili del fuoco con il distaccamento di Tarquinia, possa spuntare qualche nuova e luccicante associazione di protezione civile, magari con a capo qualche figura riciclata dalla nostra amministrazione.

Gianluca Cannone
Segretario Conapo


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10 gennaio, 2016

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