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Bassano Romano - Operazione jackpot - Arrestate 12 persone

Furti, ricettazione e traffico di droga

Ronciglione - Operazione dei carabinieri

Ronciglione – Operazione dei carabinieri 

Ronciglione - Operazione dei carabinieri

Ronciglione – Operazione dei carabinieri 

Ronciglione - Operazione dei carabinieri

Ronciglione – Operazione dei carabinieri 

Ronciglione - Operazione dei carabinieri

Ronciglione – Operazione dei carabinieri 

Ronciglione - Operazione dei carabinieri

Ronciglione – Operazione dei carabinieri 

Ronciglione - Operazione dei carabinieri

Ronciglione – Operazione dei carabinieri 

Viterbo – Nelle prime ore della mattina di oggi più di 150 carabinieri del comando provinciale di Viterbo insieme a 4 unità cinofile di Firenze e Santa Maria di Galeria, tre equipaggi della compagnia intervento operativo del reggimento Lazio e un equipaggio del raggruppamento aeromobili carabinieri di Pratica di Mare, hanno dato esecuzione di un provvedimento cautelare emesso nei confronti di 12 persone residenti in Bassano Romano, Roma e altre province del Lazio, che si sono rese responsabili di furti, ricettazione e traffico di droga (video).

Il provvedimento arriva ad esito della prolungata e complessia attività investigativa condotta della compagnia dei carabinieri di Ronciglione e della stazione di bassano Romano tra i primi mesi del 2015 e il luglio dello stesso anno.

L’ordinanza è stata emessa dal Gip al tribunale di Viterbo su richiesta avanzata dalla procura della Repubblica.

L’attività investigativa è stata avviata dai carabinieri della compagnia di Ronciglione nell’inverno del 2015, quando ci fu un furto ai danni di un esercizio pubblico di Bassano Romano. Nell’occasione i ladri hanno portato via circa 6mila euro in monete e altri 3mila di tabacchi, causando grandi danni agli infissi e alle slot-machine che erano nel locale.

Le indagini furono subito indirizzate su pregiudicati residenti in quel comune e proseguite con attività tecniche. Jackpot è un’operazione che ha coniugato vecchie e nuove tecniche investigative, partendo dalla consapevolezza che il dato tecnico e scientifico non ha una piena utilità se non supportato dalle classiche attività di indagine (testimonianze, osservazioni, analisi delle informazioni) e se non inserito in un contesto di controllo di territorio raggiunto attraverso il servizio di pattuglie e perlustrazioni quotidianamente eseguito dai carabinieri delle stazioni, in particolare, in questo caso, da quella di Bassano Romano.

Nel corso delle investigazioni sono stati conseguiti una lunga serie di riscontri che hanno documentato, si legge nella nota delle forze dell’ordine, in maniera inequivocabile la responsabilità di alcuni soggetti di Bassano Romano riguardo ad alcuni furti tra cui quello da cui ha avuto inizio l’indagine, con il recupero di parte della refurtiva.

L’indagine ha permesso anche di tracciare un vasto traffico di droga che dalla capitale si riversava nei comuni della Tuscia e altre province laziali. Queste attività hanno anche permesso di disarticolare un pericoloso sodalizio operante nel quartiere di Roma Tor Bella Monaca, centro di rifornimento per numerosi pusher da ogni parte del Lazio.

L’autorità giudiziaria “avuto riguardo all’articolazione dei plurimi episodi delittuosi, all’intreccio delle posizioni soggettive e alle molteplicità delle fonti indiziarie testimoniali e tecniche, della lettura logico combinata delle diversificate risultanze investigative esaustivamente e sapientemente esperite, raccolte e coordinate” con l’odierno provvedimento considera solida e valida la progettazione accusatoria.

Il giudice delle indagini preliminari al tribunale di Viterbo ha ritenute sussistenti nei confronti degli indagati gravi indizi di colpevolezza in ordine alla fattispecie di reato sopra citato nonché esigenze cautelari.

Gli arrestati, espletate le formalità di rito, sono stati portati nelle rispettive abitazioni per gli arresti domiciliari su disposizione dell’autorità giudiziaria competente.

 

 

19 gennaio, 2016

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