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“Michelini sembra un pugile suonato che gira per la città”

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Il sindaco Michelini [3]

Il sindaco Michelini 

Gian Maria Santucci [4]

Gian Maria Santucci 

Viterbo – “Il sindaco si sta rendendo come al solito ridicolo, vive in un mondo di fantasia”. La nota di Michelini [5] in cui ribadisce che sta lavorando per la città è uscita da poco. Gianmaria Santucci (Fondazione) l’ha dovuta rileggere più volte. Stentava a credere a quanto dichiarato.

Cosa l’ha colpita in particolare?
“Michelini – dice Santucci – cerca di propagandare un mondo di fantasia che vede solo lui, raccontando situazioni che non esistono”.

Ha ribadito che nonostante la crisi l’amministrazione non può cadere. Si perderebbero occasioni irripetibili. Cosa non le quadra?
“Lo scorso anno il comune doveva stare in piedi perché c’era Expo a Milano, quest’anno per il Giubileo a Roma. Il prossimo anno starà in piedi perché ci sarà il festival a Sanremo”.

L’aiutino dal Giubileo non le pare sufficiente?
“Se la motivazione è davvero il Giubileo può anche chiudere subito. La realtà è che il sindaco non sa che pesci prendere. Non so chi gli scriva queste battute, ma le potrebbe preparare decisamente meglio. Hanno perso la Trebisonda, è evidente. Il ridicolo è stato bello che superato”.

Che dovrebbe fare Michelini?
“Credo che la cosa più dignitosa, anche per la sua storia personale, è che si dimetta. Se vuole proseguire e rovinare una sua storia e un’immagine che si è costruito negli anni, lo faccia. Ma è un abisso in cui può solo che continuare a scendere. Sembra un pugile suonato che va in giro per la città”.

Il sindaco non può avere le sue certezze?
“E’ convinto che vada bene così? D’accordo. Il consiglio è paralizzato, le commissioni sono paralizzate, gli uffici sono bloccati, la città è invasa dai rifiuti. Ma se il sindaco pensa che vada tutto bene, contento lui…”.

Incontrando le persone, racconta il primo cittadino, lo incoraggiano. Ha la città dalla sua?
“Michelini deve essere particolarmente fortunato e io sfigato, perché ogni volta che giro per Viterbo, dal benzinaio al barista o quando faccio la spesa, mi chiedono tutti perché non riusciamo a cacciarlo dal comune. Forse lui trova tutta gente entusiasta. A me pare tutto assurdo”.

Le dimissioni unica via possibile?
“Mi auguro per lui e per la città che se ne vada, capisca che la sola cosa che in questa fase può fare è rassegnare le dimissioni. Se dovesse decidere di non farlo, si assumerebbe la responsabilità di trascinare la città nell’agonia”.

E i sette consiglieri Pd che hanno sfiduciato ma non hanno sfiduciato Michelini?
“Come opposizione l’abbiamo detto mille volte. Il tempo delle discussioni è finito. Pure i sette consiglieri dicano cosa vogliono fare. Così è un gioco a ping pong che rischia d’affossare ancora di più la città nei suoi problemi. Mi rendo conto che ormai è solo una strategia nella maggioranza, tutta interna a loro. Ma è una partita a scacchi sulla pelle dei viterbesi”.

Se i sette consiglieri Pd decidessero per la sfiducia o dimissioni in massa, la minoranza li sosterrebbe?
“Noi, e credo di parlare anche a nome dei colleghi d’opposizione, siamo disponibili alla mozione sfiducia o alle dimissioni contestuali. Siamo in tredici. Servono quattro consiglieri di maggioranza di buona volontà e si pone fine a tutta la vicenda. Andando avanti si fa solo del male a Viterbo”.

Apre le porte al commissario?
“Il commissario o qualsiasi cosa è sempre meglio di quanto sta accadendo oggi. Mesi e mesi per fare cosa? Magari arrivare a luglio e a quel punto far cadere il comune e stare un anno con il commissario, quando dimettendosi subito si potrebbe andare al voto a giugno”.

Cosa prevede a breve?
“Abbiamo perso venti giorni senza fare niente, da quello che ho capito ne perderemo altri venti, perché il consiglio comunale fino al ventesimo giorno, termine ultimo, non sarà convocato. La sola cosa che fa la maggioranza è uscire dall’aula. Appena c’è una votazione se ne va. Mi auguro che il prefetto in qualche modo riesca a intervenire. Arrivati a questo punto siamo come quando il medico pietoso uccide il paziente”.

Di chi è la colpa di questo stato di cose?
“Secondo me al centrosinistra sfugge il fatto che in città, a nessuno interessa di chi sia la colpa. Vogliono solo che si dimetta il sindaco”.

Il Pd a livello regionale pare che stia analizzando la situazione. Pare.
“Faccio appello anche Fabio Melilli, segretario regionale Pd, che conosco come amministratore quando era alla provincia di Rieti. Ponga fine a tutta la vicenda. La verità è che si narra d’incontri, si fantastica di riunioni, ma in realtà nessuno sta facendo nulla e a nessuno importa qualcosa. I giorni passano inutilmente. L’importante per loro è far fugare il rischio d’elezioni immediate, poi può pure arrivare il commissario e restarci un anno”.

Giuseppe Ferlicca


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