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“Con chi stanno i Moderati e riformisti?… Coi Moderati e riformisti”

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Viterbo - L'incontro di Moderati e riformisti [3]

Viterbo – L’incontro di Moderati e riformisti 

Viterbo - L'incontro di Moderati e riformisti [4]

Viterbo – L’incontro di Moderati e riformisti – Maurizio Tofani 

Viterbo - L'incontro di Moderati e riformisti [5]

Viterbo – L’incontro di Moderati e riformisti – Alessandro Romoli 

Viterbo - L'incontro di Moderati e riformisti [6]

Viterbo – L’incontro di Moderati e riformisti – Giacomo Barelli 

Viterbo - L'incontro di Moderati e riformisti [7]

Viterbo – L’incontro di Moderati e riformisti – Giancarlo Capitani 

Viterbo - L'incontro di Moderati e riformisti [8]

Viterbo – L’incontro di Moderati e riformisti – Luigi Tizi 

Viterbo - L'incontro di Moderati e riformisti [9]

Viterbo – L’incontro di Moderati e riformisti  – Livio Treta 

Viterbo - L'incontro di Moderati e riformisti [10]

Viterbo – L’incontro di Moderati e riformisti  – Laura Voccia 

Viterbo - L'incontro di Moderati e riformisti [11]

Viterbo – L’incontro di Moderati e riformisti 

Viterbo - L'incontro di Moderati e riformisti [12]

Viterbo – L’incontro di Moderati e riformisti – Paolo Moricoli 

Viterbo – Romoli: “Con chi stiamo? Coi Moderati e riformisti”.

Il coordinamento provinciale di Moderati e riformisti prova a fare il punto sulle amministrative. Una riunione convocata in fretta e furia all’hotel Salus Terme e proprio nelle stesse ore in cui la direzione del Pd si incontra in Provincia.

In sala ci sono Maurizio Tofani, Marco Ciorba e Livio Treta. Sul tavolo dei relatori, tra gli altri, Alessandro Romoli e Giancarlo Capitani. Non c’è Michelini, assente per “problemi di lavoro”.

Vogliono farsi spazio. “La nostra – dice Romoli – è una realtà composita in cui trovano spazio sensibilità diverse e nasce dalla volontà di mettere insieme i moderati e riformisti per capire come questa forza possa dare il suo contributo al territorio.

L’Università agraria ne è un esempio. Così come la Provincia. In entrambi i casi, abbiano i nostri rappresentanti. Ora, vogliamo essere attori delle amministrative. Siamo una forza libera che si va a confrontare sui progetti, aperta al dialogo, senza preclusioni di carattere ideologico.

Abbiamo la nostra dignità e non vogliamo scendere in campo solo per essere utili a qualcuno per vincere e poi un problema quando si governa. La nostra è una una piattaforma di confronto e non abbiamo paura di dialogare. Vogliamo fare una sintesi per un progetto comune in cui riconoscerci. La riunione di oggi serve per trovare il modo in cui farlo. A breve, calendarizzeremo gli incontri con le diverse realtà e apriremo la sede.

Non c’è nemmeno Filippo Rossi. “Lo sostituisco indegnamente – esordisce Giacomo Barelli – e sono qui per evitare malignità. Siamo liste civiche. Un civismo, che è il nostro punto di forza e non apolitica. Nel capoluogo, siamo stati precursori di un modello poi attuato da Renzi a livello nazionale. Con le dovute differenze. Il nostro non era un cartello elettorale, ma un intuizione.

A Viterbo ha funzionato, se dopo venti anni di centrodestra, abbiamo conquistato il comune”.

Quindi Giancarlo Capitani. “Siamo stati decisivi in Provincia e all’università agraria. Anche a Viterbo, è stato fondamentale il contributo civico. Saremo alleati, ma non fedeli. Condivisibili, ma non sudditi”.

Proprio il tema delle alleanze ha scaldato il dibattito. “È arrivato il momento per uno scatto di qualità sul nostro futuro – ha detto Andrea Occhione di Acquapendente -. Dobbiamo essere più forti e avere una legittimazione che finora è stata debole. La formazione batta un colpo per sostenerci e non lasciarci soli nelle sfide che ci attendono”.

A rassicurarlo ci pensa Romoli. “Stiamo lavorando per questo. Il nostro deve essere un lavoro di squadra, senza che nessuno faccia passi in avanti o corse autonome dietro a Pd o Forza Italia. A chi si pone il problema delle alleanze e si domanda con chi stanno Moderati e riformisti, dico che la risposta è una e cioè coi moderati e riformisti. Le alleanze dipendono dai programmi migliori per quel tipo di comune. Non siamo in cerca d’autore né a destra, né a sinistra e non escludiamo accordi né con l’una o con l’altra parte.

Abbiamo anche provato a contattare il Pd per discutere su eventuali progetti da portare avanti, ma, a oggi, non abbiamo avuto risposte. Lo valuteremo come elemento determinante sul da farsi. Il gruppo nasce per raccogliere mondi finora diversi. Percorriamo la strada con equilibrio e calma. I nostri valori e principi sono chiari a tutti e le decisioni dipenderanno dalle esigenze delle singole realtà su cui si opera”.

Qualche frecciatina alla Provincia arriva da Livio Treta. “Il consiglio si fa ogni tanto e con argomenti che vengono proposti da noi. Come la vicenda dei precari, l’abolizione degli enti inutili o il tavolo sul dimensionamento scolastico. Facciamo battaglie e proposte. Anche se non stiamo suo giornali, lavoriamo. Se ci snobbano è perché dà fastidio il nostro peso politico ed elettorale. Alla fine, sono i numeri che contano”.

Lo appoggia Maurizio Tofani. “Non dobbiamo rincorrere nessuno. Le alleanze si fanno solo se c’è rispetto dell’altro. Chi pensa di essere autoreferenziale o autosufficiente, non ci entusiasma. Abbiamo valori da portare avanti e siamo il lievito di una pasta che diventerà un pane. Non voglio sentirmi la ruota di scorta di una coalizione in cui siamo stati determinanti. Mi darebbe fastidio. La strutturazione del movimento deve essere accelerata, perché pretendiamo di essere presi in considerazione e vogliamo dare un’idea più concreta di autorevolezza per le qualità e le capacità che ci appartengono”.

Ha chiuso il consigliere comunale Paolo Moricoli. “Do più importanza alle persone che al dna politico per cui, dove si andrà al voto, c’è la necessità di confrontarsi con le persone e non con le tessere. Poi chi lo dice che dobbiamo allearci con qualcuno? – si domanda -. Ci saranno posti in cui potrebbe essere il contrario. Andiamo avanti e poi ci seguiranno”.


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