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Politica - A Radio 2 Fioroni svela dettagli sull'uccisone dello statista Dc - Sull'utero in affitto: "E' un crimine contro l'umanità"

“Moro aveva paura, era preoccupato”

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Giuseppe Fioroni a "Un giorno da pecora" su Radio 2

Giuseppe Fioroni a “Un giorno da pecora” su Radio 2

Giuseppe Fioroni a "Un giorno da pecora" su Radio 2

Giuseppe Fioroni a “Un giorno da pecora” su Radio 2

Roma – “Moro aveva paura, era preoccupato”. Giuseppe Fioroni svela nuovi particolari sull’uccisione dello statista democristiano. E sulle sull’utero in affitto: “E’ un crimine nei riguardi dell’umanità”.

Presidente della commissione parlamentare che si occupa del caso Moro, il politico viterbese alla trasmissione di Radio 2 “Un giorno da pecora” racconta gli ultimi sviluppi.

In particolare su quanto avvenuto il giorno prima dell’attentato.

“Ritengo che Moro avesse una sensazione di paura e seria preoccupazione – precisa Fioroni a Radio 2 – molto probabilmente c’è stata una profonda sottovalutazione, di certo lui aveva paura ed era preoccupato.

Poi il giorno dopo succede quello che succede.

Molto probabilmente c’è stata una profonda sottovalutazione. Non posso immedesimarmi con quanto avvenuto al tempo. Di certo era preoccupato e una sottovalutazione c’è stata. In commissione è stato fatto notare come sia successo anche per Biagi quando fu tolta la scorta”.

Fioroni fa una cronistoria su quanto finora emerso. Il lavoro della commissione parlamentare ancora non è terminato: “Il 15 marzo Moro contatta il capo della polizia che a sua volta chiama il questore, il quale chiama il dirigente della Digos.

Da documenti postumi su un incontro che avviene, è riportato come il presidente Moro avesse chiamato perché preoccupato per la sicurezza delle carte e delle suppellettili quando lui non si trovava in ufficio”.

Non era tranquillo: “Una preoccupazione – continua Fioroni – forse connessa con la notizia proveniente dal Libano, secondo cui terroristi internazionali e italiani stavano pensando a un attentato. Il maresciallo Leonardi, capo della scorta di Moro, chiede più caricatori e quella mattina tristemente nota il nipotino del presidente non va a scuola con lui, come faceva spessissimo”.

Alla trasmissione di Radio 2 Fioroni ha parlato anche di unioni civili. Il suo pensiero è noto. Diritti a tutti, ma non si equiparino le unioni al matrimonio. La famiglia è quella descritta in Costituzione. Quindi si a regolamentare le unioni, no all’adozione del figlio del partner e sull’utero in affitto: “E’ universalmente riconosciuto come un crimine nei riguardi dell’umanità”.


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21 gennaio, 2016

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