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Ribadita la sfiducia a Michelini e alla giunta

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Francesco Serra [4]

Francesco Serra

Lorenzo Ciorba [5]

Lorenzo Ciorba

Viterbo – Leonardo Michelini sfiduciato. Qualora ce ne fosse ancora bisogno, è stato il capogruppo Pd Francesco Serra in conferenza dei capigruppo stamani a ribadirlo.

La posizione dei sette consiglieri Pd non cambia. Sindaco nei fatti sfiduciato. Anche senza un atto formale.

Una riunione drammatica quella di stamani per la maggioranza, terminata con l’abbandono dei lavori da parte del centrosinistra.

Questo a seguito della minoranza che ha chiesto di convocare le prossime sedute di consiglio comunale il 18, 21 e 28 gennaio. La maggioranza non ci sta.

A cominciare da Maurizio Tofani, che prima chiede che sia risolta la questione dei revisori dei conti.

Altro colpo di scena nella capigruppo.

Marco Ciorba legge una lettera del padre Lorenzo in cui fa presente di rinunciare all’incarico di presidente dei revisori, dopo le critiche derivanti dalla scelta, avvenuta per estrazione a sorte dalla prefettura, e dopo la bocciatura in consiglio della delibera di nomina.

Contrari, per ragioni d’opportunità legati al fatto che Marco Ciorba sia presidente del consiglio e il padre sarebbe andato a capo dei revisori, oltre all’opposizione, anche i sette Pd che hanno voltato le spalle al sindaco.

Nella capigruppo poi andata deserta e subito riconvocata dal presidente Ciorba per il 21 gennaio, Serra è stato chiaro.

Sfiducia a sindaco e giunta. Indipendentemente dalle vicende politiche all’interno del Partito democratico.

Semmai ne sono una conseguenza. La rottura è sancita.

Una spaccatura profonda, tanto che al centrosinistra non rimane altro da fare, per evitare il peggio, che abbandonare i lavori. Bandiera bianca. E come se non bastasse, Melissa Mongiardo, fra i sette Pd dissidenti, ha rassegnato le dimissioni dall’incarico di presidente della prima commissione. 

Comunicazione arrivata via social. “Ad oggi – scrive Mongiardo sul suo profilo Facebook – non ravvedo le condizioni politiche per procedere alla convocazione della prima  commissione consigliare permanente.

Pertanto, consapevole che questa mia decisione possa essere di ostacolo al procedere della macchina amministrativa, rassegno le mie irrevocabili dimissioni dalla presidenza della prima commissione”.

Un altro consigliere Pd fra i sette, Arduino Troili, a capo della quarta commissione, è pronto a lasciare. Si  tratta di Arduino Troili.

Giuseppe Ferlicca

 


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