--
    Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • Wikio IT
    • YahooMyWeb
    • MySpace
    • Y!GG
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Viterbo - Il giudice alleggerisce l'accusa

Tentata estorsione, badante prosciolta

Condividi la notizia:

Viterbo - Tribunale

Viterbo – Tribunale 

Viterbo – Era finita a processo per tentata estorsione. Ne è uscita pulita dopo tre anni la badante arrestata nel 2013 dai carabinieri.

Denunciata da un quarantenne che le doveva dei soldi, è finita nei guai.

Secondo la ricostruzione della difesa (avvocato Roberto Alabiso), tutto comincia con un prestito di 100 euro. Passano mesi e il debitore non si fa vivo. La badante lo incontra casualmente un giorno in via della Palazzina. Quando gli ricorda di quel vecchio prestito, lui monta su tutte le furie e le mette le mani addosso. Lei va all’ospedale col polso fratturato: trenta giorni di prognosi che le fanno perdere il lavoro. Lo denuncia per lesioni e lui la cerca al telefono.

A quel punto, lei gli propone una transazione davanti a un avvocato: lei ritira la denuncia se lui gli risarcisce lo stipendio andato in fumo in quel mese in cui, col polso rotto, non poteva lavorare. Ma la transazione non va in porto e, stavolta, è il 40enne ad andare in caserma sostenendo di essere sotto estorsione. Fissa con la badante un appuntamento per la consegna dei soldi: lei non sa che, a debita distanza, sono monitorati dai carabinieri.

Il quarantenne la saluta, le mette in mano 50 euro e per lei scattano le manette e il trasporto al carcere di Civitavecchia. Passa una settimana nel penitenziario e più di un mese agli arresti domiciliari per un’accusa che, per il giudice Rita Cialoni, non sta in piedi. Il magistrato ha alleggerito in esercizio arbitrario delle proprie ragioni (reato di cui si macchia chiunque si fa ‘giustizia da solo’, pur potendo ricorrere al giudice), ma per iniziare l’azione penale doveva essere stata sporta un’apposita denuncia che, invece, era stata fatta per tentata estorsione. Da qui, il proscioglimento.

 


Condividi la notizia:
22 gennaio, 2016

    • Articoli recenti

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564Informativa GDPR