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“Qui a Viterbo le cose sono complicate”

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Viterbo - Melilli e Tramontana incontrano gli esponenti del Pd [4]

Viterbo – Melilli e Tramontana incontrano gli esponenti del Pd 

Viterbo - Melilli e Tramontana incontrano gli esponenti del Pd [5]

Viterbo – Melilli e Tramontana incontrano gli esponenti del Pd 

Pd - Riccardo Tramontana [6]

Pd – Riccardo Tramontana 

Viterbo – “Sono fiducioso, un ottimista di natura”. Beato il segretario regionale del Pd, Fabio Melilli, che è fiducioso…

Chiuso il primo round degli incontri al Pd.

Si è da poco concluso il primo dei due incontri nella sede del Pd con Melilli,  Riccardo Tramontana e i consiglieri dissidenti con relative assessore.

Un’ora e mezza o più in cui Melilli ha ascoltato le posizioni di ognuno. E in cui il segretario regionale ha provato a verificare se, da questa parte, che si contrappone ai popolari di Fioroni, ci siano le condizioni per andare avanti.

Condizioni che però sembrano venire meno per il gruppo, critico soprattutto nei confronti del sindaco Michelini.

Melilli, nelle poche dichiarazioni che rilascia alla fine della riunione, non nasconde le difficoltà: “Qui a Viterbo le cose sono complicate, ma lavoriamo per ricomporre. Vedremo se sarà possibile. Sono qui per ascoltare tutti, ho un grande potere di ascolto. Parlerò in seguito anche con Guerini, lo vedrò a Roma. Vediamo che succederà”. E sul futuro: “Sono fiducioso, un ottimista di natura”.

Da indiscrezioni, a far saltare consiglieri e assessori dalla sedia, la considerazione che il primo cittadino riserverebbe all’area popolare.

Quella “Ciambella” di troppo che spesso è presente alle manifestazioni in veste di vicesindaco pur essendoci anche Michelini.

Ma ancora di più al gruppo non va giù la diversità di vedute che impedisce di sedersi intorno a un tavolo e portare avanti un programma.

Quello che poi denuncia Francesco Serra nel documento di sfiducia politica.

Per Melilli “il partito è appartenenza e, anche nelle differenze, ci si sta larghi”.

Specie con la nascita dei Moderati e riformisti su cui, il segretario regionale avrebbe chiesto lumi allo stesso Fioroni, pare in un incontro tra i due alla Camera, un cui avrebbe voluto sapere se si trattasse di un’alleanza di programma. Perché, in caso contrario, se fosse una questione di potere, per chiedere un posto in più in giunta (Tofani,ndr) Melilli non la vedrebbe di buon occhio. Di ufficiale, però, sul neo movimento non dice nulla.

“Sono segretario del Pd  – afferma – ed è di questo partito che mi occupo anche perché di cose da fare, in questo momento, ce ne stanno. Con gli alleati, si vedrà”.

Sollevate le facce all’uscita dicono qualcosa anche gli esponenti locali del Pd.

“Siamo fiduciosi”, ha commentato Perà, mentre Serra dice di “essersi tolto un peso”.

Ora sotto ai popolari.


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