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Cronaca - E' successo nella notte tra venerdì e sabato - Sul posto vigili del fuoco e carabinieri

Capannone in fiamme nella campagna martana

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Vigili del fuoco

Vigili del fuoco 

Ronciglione - Operazione dei carabinieri

Ronciglione – Operazione dei carabinieri 

Marta

Marta 

Marta – Riceviamo e pubblichiamo – Notte di fuoco e fiamme, quella tra venerdì 12 e sabato 13 febbraio a Marta, quando intorno alle ore due, nel buio più totale, a causa della pioggia e il maltempo che imperversava, all’improvviso, la struttura in cemento armato della centralina dell’Enel che fornisce l’elettricità nella zona Peep vicino alla caserma dei carabinieri e della case popolari, forse dovuta ad un corto circuito, è andata a fuoco.

La mancanza di corrente elettrica in una delle zone più popolate di Marta, ha creato notevoli disagi, soprattutto agli anziani che tutta la notte e gran parte della mattinata, non hanno potuto utilizzare scaldabagni termosifoni, telefoni fissi, televisori, frigoriferi e congelatori.

La priorità da parte del personale dell’Enel, è stato quello di approntare un gruppo alternativo di corrente per il funzionamento del Supermercato Conad che dista pochi metri di distanza dalla centralina andata a fuoco.

Una notte buia ed illuminata allo stesso tempo dal fuoco che bruciava nella campagna martana in località “Guidozzo” in cui, in una azienda agricola lungo la strada Tuscanese, forse a causa del maltempo, macchinari agricoli ed un capannone pieno di fieno, ha iniziato a bruciare avvolto dalle fiamme.

Sul posto subito allertati, si sono recati i vigili del fuoco, che nonostante i tentativi, non hanno potuto spegnere il capannone in fiamme che ancora brucia. Sul posto si sono recati in carabinieri di Marta e la polizia locale, constatando i danni ingenti ai macchinari dell’azienda agricola dove tutta l’area è stata monitorata e messa in sicurezza dai vigili del fuoco.

Tutta la zona dove è andata bruciata la centralina dell’Enel che fornisce corrente elettrica in tutta la periferia della zona Peep e caserma dei carabinieri comprese le case popolari e le zone residenziali, subiranno disagi per tutta la settimana, anche se provvisoriamente in tarda mattinata è stata ripristinata la corrente elettrica.

Il danno alla centralina è stato ingente e ci vorranno settimane affinché si torni alla completa normalità.

Intanto anche la struttura dell’Enel che si trova nel pratino verde adiacente le case popolari a due passi dall’altalena è stato messo in sicurezza e monitorato, restano i cavi di alta tensione attorcigliati e fusi e la sommità della centralina bruciata ed affumicata.

Gli abitanti delle zone disagiate chiedono che al più presto venga di nuovo risistemata la centralina in maniera definitiva perché questa mattina l’assenza di corrente elettrica ha costretto la gente a sopperire la mancanza di energia con torce e candele.

Danilo Piovani


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14 febbraio, 2016

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