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Viterbo - Scontro in aula sulla perizia dell'incidente probatorio, la difesa chiede di annullarla

Falsa cieca per truffare l’Inps, inizia il processo

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Viterbo - La sede dell'Inps

Viterbo – La sede dell’Inps, parte offesa al processo 

Viterbo – A processo con l’accusa di essersi finta cieca per truffare l’Inps.

Secondo le indagini della finanza, una 74enne avrebbe percepito 37mila euro di accompagno senza averne diritto. Mercoledì mattina, la prima udienza davanti al giudice Silvia Mattei.

La difesa – avvocato Fabrizio Ballarini – ha chiesto la nullità della relazione del perito, l’oculista Fabrizio Bianchi, nominato dal tribunale per gli accertamenti all’incidente probatorio. Bianchi escludeva la cecità assoluta dell’anziana; in base alla sua relazione il pm Paola Conti ne chiese il rinvio a giudizio. 

Diverso il parere dei sette esperti consultati dalla difesa. Dagli specialisti dell’ospedale oftalmico di Roma a quelli dell’università di Siena, il parere sarebbe unanime: quelle luci e ombre che l’anziana vede tramite la parte laterale dell’occhio sono talmente flebili da poterla considerare totalmente cieca. 

Altri presunti finti ciechi erano stati denunciati nell’ambito dell’indagine “Vedo non vedo” dei Nas: cinque persone erano finite nei guai con l’accusa di aver finto patologie agli occhi pur di mettere in tasca le indennità speciali e di accompagnamento.
Gli investigatori, coordinati anche in questo caso dal pm Paola Conti, li avevano ripresi in attività quotidiane apparentemente incompatibili con una cecità assoluta (video). Uno dei cinque faceva addirittura il maniscalco. Per alcuni, gli inquirenti sono intenzionati a procedere; per altri è stata chiesta l’archiviazione. Altri fascicoli sono stati aperti su medici compiacenti, prestatisi a rilasciare falsi certificati.

A marzo il giudice Silvia Mattei deciderà se annullare o meno la vecchia perizia.


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1 febbraio, 2016

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