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Michelini, un sindaco in fuga

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Viterbo - La seduta di consiglio andata a vuoto [4]

Viterbo – La seduta di consiglio andata a vuoto

<p>Viterbo - Consiglio comunale vuoto - I banchi della maggioranza</p> [5]

Viterbo – Consiglio comunale vuoto – I banchi della maggioranza

Viterbo - Consiglio comunale [6]

Viterbo – Consiglio comunale

Viterbo - La minoranza in consiglio comunale [7]

Viterbo – La minoranza in consiglio comunale – l’opposizione

Viterbo – (g.f.) – Michelini, un sindaco in fuga. E con lui quel che resta della maggioranza.

Oggi consiglio comunale convocato d’urgenza per approvare l’importante delibera sui revisori dei conti. Primo appello. Dal centrosinistra rispondono solo il presidente Marco Ciorba e il primo cittadino.

L’opposizione c’è, ma non basta. Salta il primo appello.

In effetti qualcuno della maggioranza ci sarebbe pure, almeno sette consiglieri si vedono girare per le stanze di palazzo dei Priori. Bizzarri, Simoni, Tofani, Treta, Moricoli, Boco tanto per fare qualche nome. Ci sono ma non si vedono.

Al momento dell’appello non si presentano tra i banchi e al secondo appello succede di meglio.

Il sindaco se ne va ancora prima che il segretario generale lo chiami. In fuga.  Però prima d’uscire da palazzo dei Priori ha il tempo di rilasciare una fondamentale dichiarazione mentre scende le scale: “Non mi ha preso a schiaffi nessuno”. Riferimento all’articolo sull’esito della riunione del Pd a Roma.

Si ritorna domani in consiglio comunale, quando in seconda convocazione basteranno undici consiglieri più il primo cittadino per garantire il numero legale.

Perché i sette dissidenti del Partito democratico anche oggi non si sono presentati e non lo faranno nemmeno domani. Quindi la maggioranza deve ricorrere stratagemmi per riuscire a governare il consiglio.

Una tattica molto in voga all’epoca dell’amministrazione provinciale targata Meroi. Era diventata praticamente la regola. Solo che al primo appello la maggioranza aveva il buongusto di non presentarsi proprio.

Invece in comune ci sono, poi spariscono. Giocano a nascondino. Vince chi riesce a trovare per primo il sindaco. Sempre che Viterbo abbia ancora un sindaco.


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