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Civitavecchia - Il 4 aprile le difese discuteranno i ricorsi per la revoca dei domiciliari

Moscherini e De Francesco davanti al Riesame

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Civitavecchia - Gianni Moscherini

Civitavecchia – Gianni Moscherini 

Civitavecchia – Il “caso Moscherini” al tribunale del Riesame.

Dopo i ricorsi della difesa dell’ex sindaco di Civitavecchia Gianni Moscherini e dell’ex assessore Vincenzo De Francesco, è stata fissata l’udienza davanti al tribunale della libertà.

Il 4 aprile i giudici romani esamineranno le loro istanze di revoca dei domiciliari. Moscherini e De Francesco sono reclusi in casa da quasi due settimane. Tentata estorsione il reato ipotizzato dal pm di Civitavecchia Lorenzo Del Giudice. 

In pratica, aver fatto pressioni sul presidente dell’autorità portuale Pasqualino Monti e sul segretario generale Maurizio Ievolella al fine di procacciare affari milionari a una cava viterbese.

Sarebbe convenuto allo stesso Moscherini, secondo gli atti dell’inchiesta riportati dal quotidiano Il Tempo, perché l’ex sindaco avrebbe avuto un contratto di mediazione con la società Romanacav srl “che prevedeva quale compenso l’importo pari all’8 per cento del fatturato derivante dalla fornitura”. Fornitura che gli inquirenti quantificano in almeno 20 milioni di euro. L’8 per cento di 20 milioni è 1 milione e 600mila: soldi che sarebbero dovuti andare a Moscherini, secondo la procura civitavecchiese. Ovviamente qualora le imprese che avevano vinto l’appalto, avessero comprato i materiali dalla cava viterbese.

Come ‘strumento di pressione’, Moscherini e De Francesco avrebbero usato documenti per presentare una denuncia per illiceità nell’€™ambito di lavori alla banchina del porto. 

Per l’avvocato Carlo Taormina, difensore di Moscherini insieme al collega Pierluigi Bianchi e di De Francesco insieme a Matteo Mormino, l’ex sindaco avrebbe dato solo “un consiglio da amico a Monti nel lontano 2013: i lavori non seguivano alla lettera il capitolato d’appalto e Moscherini si è semplicemente limitato a farlo notare, aggiungendo che poteva partire una denuncia”. La denuncia è partita: sotto inchiesta è finito anche l’avvocato che l’ha sporta, Roberto Abbruzzese, indagato a piede libero.

Il 4 marzo l’udienza per discutere i ricorsi delle difese. La decisione del tribunale potrebbe arrivare anche nella stessa giornata.


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31 marzo, 2016

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