Tusciaweb-150x200-luglio-20-b

    Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • Wikio IT
    • YahooMyWeb
    • MySpace
    • Y!GG
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Civitavecchia - Moscherini indagato per tentata estorsione - Taormina dopo aver letto l'ordinanza d'arresto

“Una situazione sfuggita di mano, che va solo chiarita”

Condividi la notizia:

L'avvocato Carlo Taormina

L’avvocato Carlo Taormina

 

Civitavecchia - Gianni Moscherini

Civitavecchia – Gianni Moscherini 

Civitavecchia – “Una situazione sfuggita di mano, che va solo chiarita”.

Carlo Taormina ha letto l’ordinanza d’arresto per il suo assistito, l’ex sindaco di Civitavecchia Gianni Moscherini. E’ l’unico atto d’indagine che il professore e il collega Pierluigi Bianchini, del foro di Civitavecchia, hanno in mano, nell’inchiesta che vede coinvolto Moscherini e l’ex assessore comunale Vincenzo De Francesco.

C’è anche un avvocato nel registro degli indagati: è Roberto Abbruzzese, firmatario della denuncia che, secondo gli inquirenti, sarebbe stata usata come strumento di pressione sul presidente dell’Autorità portuale di Civitavecchia Pasqualino Monti e sul segretario generale Maurizio Ievolella. 

“La vicenda è semplice – spiega Taormina -. Si riferisce al 2013: la bellezza di tre anni fa. Si parla di presunte pressioni di Moscherini, insieme a De Francesco, per far utilizzare un cavatore viterbese come fornitore di materiali dalle imprese che facevano lavori al porto di Civitavecchia. Le pressioni – continua Taormina – sarebbero state esercitate rappresentando che Moscherini e De Francesco erano in possesso di documenti utili per presentare una denuncia per illiceità in precedenza consumate, sempre nell’ambito di lavori riguardanti la banchina del porto. Monti aveva rifiutato e la cosa è finita lì”.

Anche per questo, secondo il professore, “è un po’ complicato configurare la tentata estorsione giuridicamente”. “Moscherini è un intermediario – prosegue il legale -. Fa attività di mediazione per la collocazione di materiali da cava. E nella sua attività professionale si inquadrano i rapporti con la cava viterbese. Quindi si sarebbe rivolto a Monti perché fosse preso in considerazione uno dei suoi clienti in qualità di fornitore di materiali. La denuncia che è stata poi sporta dall’associazione cavatori, tramite l’avvocato indagato Roberto Abbruzzese, su richiesta di De Francesco, non è uno strumento di pressione: si riferisce a fatti concreti, per i quali c’è un procedimento penale aperto”.

Ieri mattina, alla sede di Forza Italia, Taormina e il collega Bianchini hanno incontrato i giornalisti, in una conferenza stampa lampo. Quasi forzata. “Io ero un po’ contrario”, spiega Taormina. A Moscherini, ancora in America, con rientro previsto per domani, non è ancora stata notificata l’ordinanza d’arresto, mentre De Francesco è ai domiciliari da giovedì. Il suo avvocato, Matteo Mormino, non ha partecipato all’incontro con la stampa: “Purtroppo è comparso il mio nome, ma a mia insaputa – dice -. Non ritengo opportuno fare conferenze in questa fase. Per dire che, a due giorni dall’ordinanza? Bisogna leggere gli atti, aspettare e capire”.  

Giovedì prossimo sarà giornata di interrogatori di garanzia. Tanto per De Francesco, quanto per Moscherini.


Condividi la notizia:
20 marzo, 2016

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564Informativa GDPR