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Economia - Viterbo meta di gite, ma la città è sporca e abbandonata

25 aprile, freddo e degrado non fermano i turisti

di Raffaele Strocchia

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Viterbo - 25 aprile, turisti in città

Viterbo – 25 aprile, turisti in città

Viterbo - 25 aprile, turisti in città

Viterbo – 25 aprile, turisti in città

Viterbo - 25 aprile, turisti (e auto) in città

Viterbo – 25 aprile, turisti (e auto) in città

Viterbo - 25 aprile, auto nel centro storico

Viterbo – 25 aprile, auto nel centro storico

Viterbo - 25 aprile, degrado nel centro storico

Viterbo – 25 aprile, degrado nel centro storico

Viterbo - 25 aprile, turisti in città

Viterbo – 25 aprile, turisti in città

Viterbo - 25 aprile, degrado nel centro storico

Viterbo – 25 aprile, degrado nel centro storico

Viterbo - 25 aprile, degrado nel centro storico

Viterbo – 25 aprile, degrado nel centro storico

Viterbo - 25 aprile, turisti in città

Viterbo – 25 aprile, turisti in città

Viterbo - 25 aprile, auto nel centro storico

Viterbo – 25 aprile, auto nel centro storico

Viterbo – 25 aprile, il freddo e il degrado non fermano i turisti.

Dopo il boom di Pasqua e Pasquetta, Viterbo torna a essere meta di gite. In tanti, ieri, tra le vie del centro storico, tra gruppi organizzati e famiglie in vacanza per il ponte del 25 aprile (fotogallery: Turisti in cittàslide – La città è sporcaslide).

Nel giorno della liberazione i turisti non si lasciano scoraggiare da una temperatura più invernale che primaverile. Preso d’assalto soprattutto il quartiere di san Pellegrino, il borgo medievale più grande e meglio conservato d’Europa.

“Viterbo – spiega una guida turistica – non solo è stata palcoscenico di fiction di successo quali il Maresciallo Rocca, ma anche di spot televisivi. Ricordate la pubblicità del detersivo Aiax con le casalinghe che scendevano in strada lanciando i secchi in aria? Ecco, è stata girata proprio in questa piazza”.

Effettivamente il colpo d’occhio è notevole tra profferli, torri e vecchi palazzi in peperino. A lasciare tutti a bocca aperta anche piazza san Lorenzo. Sullo sfondo, palazzo dei Papi illuminato dai flash di chi scatta una o più foto ricordo.

In tanti si lasciano immortalare davanti alle tipiche fontane medievali: da quella della Rocca a quella delle Erbe, da fontana Grande a quella del Gesù. Gruppi di turisti entrano e escono da palazzo dei Priori, rimanendo estasiati davanti all’imponenza di piazza del Comune. Sotto gli archi, il mercatino PaperOnly attira molti curiosi.

Tanti i bar e i ristoranti aperti fin dalla mattina, soprattutto in corso Italia. Nemmeno i commercianti restano a casa, saracinesche alzate anche per negozi di abbigliamento e souvenir.

Affollate le terme e i musei. Persone in fila a quello di Colle del Duomo e a quello etrusco della Rocca Albornoz. In tanti anche nella Viterbo sotterranea, al museo del sodalizio dei facchini di santa Rosa e alla mostra “Tra forma e segno” all’ex mattatoio di valle Faul. Sottotono, invece, il museo civico a piazza Crispi.

I turisti ci sono, ma la città dei Papi sembra non indossare il vestito adatto: quello delle grandi occasioni. Nelle vie e nelle piazze del centro storico non mancano incuria e sporcizia. Il guano di piccione la fa da padrone quasi ovunque, soprattutto a san Pellegrino e nel cortile di palazzo dei Priori. Per non parlare delle buste d’immondizia lasciate in ogni angolo possibile e immaginabile.

Desolante la melma dentro, sopra e sotto le fontane; ma il comune si sta dando da fare per riportarle in vita. Nonostante la serie di multe e le operazioni di rimozione degli ultimi giorni, continuano i parcheggi selvaggi in piazza del Comune, del Gesù e della Morte. Vergognoso il via vai di auto in via san Lorenzo e cardinal La Fontaine, sebbene il divieto d’accesso.

Raffaele Strocchia


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26 aprile, 2016

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