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Calunnia, Ingroia davanti al gup

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Ingroia arriva a Viterbo per l'udienza [3]

Ingroia arriva a Viterbo per l’udienza 

Viterbo – Antonio Ingroia davanti al gup.

L’ex pm comparirà stamattina al tribunale di Viterbo per l’udienza preliminare. Risponde di calunnia: il pm Renzo Petroselli lo iscrisse nel registro degli indagati per le sue esternazioni in aula nell’ambito del caso di Attilio Manca, il giovane medico trovato morto a Viterbo in circostanze mai chiarite.

In particolare, l’ex toga parlò di “prove manomesse e falsificate”, in relazione a un verbale dell’ex capo della squadra mobile di Viterbo Salvatore Gava, intenzionato a costituirsi parte civile. 

E’ uno dei tanti rivoli del caso Manca, il medico siciliano, in servizio a Belcolle, trovato morto nel 2004 nella sua casa a Viterbo.

Un delitto di mafia, per i familiari del giovane urologo, ‘mascherato’ da overdose da eroina. Tesi che gli inquirenti viterbesi non hanno riscontrato, così come la Direzione distrettuale antimafia di Messina, cui il fascicolo sarebbe arrivato anni fa per competenza.

Il processo, attualmente, va avanti per spaccio di droga a carico di Monica Mileti, la presunta pusher romana che avrebbe ceduto a Manca la dose letale di eroina.

Il verbale dell’ex capo della squadra mobile viterbese Gava riguardava i turni di Manca a Belcolle. Nel documento, scoperto da “Chi l’ha visto”, è scritto che Manca era di turno all’ospedale nei giorni dell’operazione di Provenzano alla prostata in Francia. Il periodo considerato va dal 22 ottobre al 4 novembre 2003. Ma dai fogli di presenza di Belcolle risulterebbe che il medico non era a lavoro né il 25, né il 26 ottobre e che il 30 aveva staccato prima del solito.

Secondo Ingroia, Manca si sarebbe assentato anche in altre date. Per esempio per quasi tutti i mesi di luglio e novembre 2003. Periodi ipoteticamente sovrapponibili a quelli in cui il capo della mafia Bernardo Provenzano si trovava in Costa Azzurra per l’intervento alla prostata. “Non dico che questa è la prova che Manca ha operato Provenzano. Dico solo che questa informativa non corrisponde al vero, perché non è vero che Manca era continuativamente in servizio nei giorni del ricovero del boss”, dichiarò [4] Ingroia all’indomani dell’apertura del fascicolo per calunnia.

Oggi, salvo rinvii dell’ultimo minuto, il gup Savina Poli dovrà decidere se rinviare a giudizio l’ex magistrato o proscioglierlo e chiudere qui l’udienza preliminare.


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