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Ferento chiuso - Interviene Raffaele Donno, presidente Archeotuscia

“Bastava chiamare per farsi aprire”

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Ferento - L'elegante cartello con spiegazioni scritte col pennarello

Ferento – L’elegante cartello con spiegazioni scritte col pennarello

Il cartello intitolato Ferento città apertaIl cartello intitolato Ferento città aperta

Il cartello intitolato Ferento città aperta

Ferento

Ferento

Ferento

Ferento

Ferento

Ferento

Ferento

Ferento

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo dall’associazione Archeotuscia – Vi chiediamo di pubblicare quanto segue in merito all’articolo uscito sulla chiusura di Ferento e Acquarossa.

Vogliamo portarvi a conoscenza che i due siti archeologici sono tenuti aperti da due entità diverse, per cui non accomunabili per l’apertura.

Parlo nello specifico di Ferento che è tenuto aperto dai volontari di Archeotuscia Onlus per fin dal 4 aprile 2015 con i seguenti orari: il venerdì dalle 14 alle 19, il sabato dalle 10 alle 19  in primavera, estate e metà autunno, compresi i ponti festivi.

Il sabato e la domenica dalle 10 alle 16 compresi i ponti festivi durante l’inverno, compresi i ponti festivi.

Inoltre in sito sul due cartelli, c’è un numero da chiamare ed a richiesta, in 15 minuti siamo sul posto.

Se questo vuol dire tenere chiuso il sito, ditelo voi.

Tenete presente che sono dei volontari ad aprire e non dei dipendenti e che sto parlando di Ferento non di Acquarossa.

Raffaele Donno
Presidente Archeotuscia


Ovviamente nulla da ridire sul lavoro fatto da volontari. Ma è ben triste per un viterbese, che ricorda quando Ferento era aperto con tanto di custode, vedere che ora è in pratica sempre chiuso.

Certo sì può fare richiesta, ma ad esempio sul cartello della soprintendenza non è chiaro ne a chi si può telefonare, né che in 15 minuti arriva qualcuno. Una improbabile scritta col pennarello non basta a rendere fruibile un’area archeologica. E neanche in un cartello vicino all’entrata si spiega che in 15 minuti arriva la guida. Insomma pessima comunicazione.

Non basta, c’è pure una presa per i fondelli. “Ferentum città aperta” recita un cartello. Gli orari poi che compaiono sui cartelli non corrispondono a quelli da lei indicati nella sua email. E neppure gli orari sui due cartelli sono omogenei. Come dire un pastrocchio

Se per lei questo vuol dire che Ferento è aperto, ha una strana idea di fruibilità.

Ma di tutto ciò lei non ha nessuna responsabilità, ovviamente. Anzi fa solo una attività utile, ma che non basta neppure un po’. Peccato.

Non si comprende poi perché intervenga lei e non il sindaco che aveva promesso di riaprire Ferento.

C.G.


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9 maggio, 2016

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