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Viterbo - Turismo risorsa poco sfruttata nella Tuscia - Se n'è accorto anche Armando Siri, responsabile economico Noi con Salvini

“Chi immaginava che qui ci fossero posti così belli?”

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Enrico Maria Contardo, Armando Siri e Umberto Fusco

Enrico Maria Contardo, Armando Siri e Umberto Fusco

Armando Siri

Armando Siri

Enrico Maria Contardo, Armando Siri e Umberto Fusco

Enrico Maria Contardo, Armando Siri e Umberto Fusco

Enrico Maria Contardo, Armando Siri e Umberto Fusco

Enrico Maria Contardo, Armando Siri e Umberto Fusco

Viterbo – (g.f.) – “La Tuscia ha un’economia basata sull’agricoltura, edilizia e una vocazione turistica non sfruttata fino in fondo”.

Lo sanno anche a Milano che a Viterbo potrebbe andare molto meglio, lo sa di sicuro Armando Siri, giornalista, autore e responsabile economico per la Lega Nord e Noi con Salvini, oggi a Viterbo, tra Montefiascone, Bassano Romano e in serata nel capoluogo per un incontro alle Terme dei Papi. Si parlerà di flat tax.

“Oggi – ricorda Siri – ho pranzato in un ristorante, in una terrazza con una meravigliosa vista lago.

Chi sapeva che c’era un territorio così e una bellezza del genere? Non è che scendendo all’aeroporto di Fiumicino c’era un cartello per invitare a vedere questi posti, questo panorama”.

Armando Siri è forte sostenitore della flat tax e il partito di Matteo Salvini ha fatto propria la proposta.

Una rivoluzione in ambito fiscale. Riduzione delle aliquote Irperf a una soltanto, con progressività d’imposta determinata da detrazioni per i redditi più bassi. Tra le aliquote possibili, la Lega ritiene che la migliore sia quella al 15%.

“L’obiettivo – dice Siri – è cancellare le cinque aliquote e i cinque scaglioni per determinarne una con deduzioni su componenti del nucleo familiare. La progressività così è garantita e si dà respiro all’economia.

Abbiamo molti problemi, noi vogliamo parlare delle soluzioni, ma agendo sulle cause e non sui sintomi. Gli 80 euro di Renzi, ad esempio, è come dare la Tachipirina a chi ha 40 di febbre. Cura i sintomi, non il problema”.

La flat tax verrà, prima ancora arriveranno le elezioni comunali. Nella Tuscia in otto comuni ci sono candidati direttamente riconducibili a Noi con Salvini, ma in altri centri sono presenti simpatizzanti riconducibili al movimento.

Un esordio per il partito. Come in alcuni comuni per il Movimento 5 stelle. Confronto che non pare preoccupare i responsabili locali di Noi con Salvini.

“Senz’altro – spiega Umberto Fusco – faranno la loro politica e noi la nostra. Guardano le città che stanno gestendo, c’è poco da stare tranquilli. Ma noi non pensiamo agli altri. Guardiamo a noi stessi.
Poi dal 6 giugno, se come penso, saremo chiamati a gestire più comuni, sarà il momento di passare dalle parole e dalle promesse ai fatti”.

Noi con Salvini servirà, secondo Enrico Maria Contardo, a riavvicinare i delusi del centrodestra: “Se il Movimento 5 stelle è arrivato anche al 25% a livello nazionale, è pure perché a destra, elettori non hanno avuto più riferimenti. Noi pensiamo di essere in grado di recuperare chi si è allontanato dal centrodestra, deluso”.

Noi con Salvini, o meglio la Lega, viene da esperienze di governo. “Nel bene o nel male – osserva Siri – ognuno la vede come vuole, ma siamo stati forza di governo, abbiamo esperienza.

Loro si illudono di non far parte della politica, ma lo sono. La politica è il nostro specchio, sarà la nostra coscienza a fare la differenza, non una sigla.

La domanda è: saremo in grado di scegliere il politico migliore?”.


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25 maggio, 2016

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