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Viterbo - Comune - Giunta - Per il sindaco Michelini i partiti devono sciogliere i dubbi

“Tofani assessore? è un punto interrogativo…”

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Maurizio Tofani

Maurizio Tofani

Leonardo Michelini

Il sindaco Leonardo Michelini

Viterbo – “Maurizio Tofani assessore? E’ un punto interrogativo”. Per il sindaco Leonardo Michelini.

Approvato il bilancio, messi al sicuro i numeri, a palazzo dei Priori si passa ai nomi. Degli assessori.

Quello di Maurizio Tofani, attuale capogruppo Oltre le mura e rappresentante MoRi è sempre in pole position. Anche se il sindaco Leonardo Michelini mette le mani avanti: “Maurizio Tofani assessore? E’ un punto interrogativo, quello c’è sempre stato”.

Sa che non tutti all’interno della sua maggioranza sono d’accordo. Eppure prima o poi l’argomento dovrà essere affrontato.

Il rimpasto in giunta è all’ordine del giorno da febbraio, quando con l’uscita di scena da parte di Andrea Vannini, cui il primo cittadino ha revocato la delega, l’Ambiente è rimasto vacante. Se ne occupa direttamente il sindaco.

Una scelta prudente, per evitare altri scossoni, dopo la crisi di dicembre. Adesso però i tempi sembrano maturi.

Michelini arriverà a fine mandato, ma gli serve una squadra al completo. Moderati e riformisti sanno cosa manca alla giunta: un Maurizio Tofani. Nel Pd (una parte del gruppo), d’altro canto, sanno cosa non vogliono: un Maurizio Tofani in giunta.

Ecco spiegato il punto interrogativo del sindaco. Per farlo diventare esclamativo, i gruppi dovranno lavorarci e non poco.

Un MoRi tra gli assessori, potrebbe essere bilanciato da un esponente del Pd. Una figura di garanzia. Magari il segretario provinciale Andrea Egidi. Prenderebbe il posto di Antonio Delli Iaconi.

Una scelta che potrebbe andare bene ai moderati, ma che, per assurdo, incontrerebbe resistenze all’interno dello stesso Partito democratico. Se siano superabili o meno, si vedrà.

“Io – dice Michelini – aspetto, sono i gruppi che devono valutare e sottopormi poi le loro decisioni”. Un solo punto al momento appare certo: “Non ci saranno rimescolamenti in giunta”.

L’ultima parola spetta a lui, ma al momento il sindaco è più concentrato sul bilancio appena approvato.

“Nel Lazio – osserva Michelini – penso che in pochi l’abbiano approvato tra i comuni più grandi. Credo che abbiamo dato un segnale importante alla città”.

In effetti diversi comuni sono in difficoltà sul preventivo 2016.

Nella Tuscia l’elenco è lungo, c’è anche Civita Castellana, provvederanno entro la prima decina di giugno.

Frosinone, invece, nella nostra regione ha fatto prima di Viterbo, seppure di un giorno. Approvato il 18, rispetto a Viterbo che lo ha varato nella seduta iniziata il 19 e finita il 20 alle 4.30 del mattino.

A Rieti lo approveranno entro il 30 maggio. Roma e Latina sono commissariate, mentre a Terni e a Siena non è ancora arrivato in consiglio comunale.


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25 maggio, 2016

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