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Sport - Vittorio Bonini, Massimo Rondini, Marco e Andrea Laurenti hanno portato i colori gialloblù alla 42 chilometri svedese

Quattro viterbesi alla maratona di Stoccolma

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Vittorio Bonini, Massimo Rondini, Marco e Andrea Laurenti a Stoccolma

Vittorio Bonini, Massimo Rondini, Marco e Andrea Laurenti a Stoccolma

Vittorio Bonini, Massimo Rondini, Marco e Andrea Laurenti a Stoccolma

Vittorio Bonini, Massimo Rondini, Marco e Andrea Laurenti a Stoccolma

Vittorio Bonini, Massimo Rondini, Marco e Andrea Laurenti a Stoccolma

Vittorio Bonini, Massimo Rondini, Marco e Andrea Laurenti a Stoccolma

Vittorio Bonini, Massimo Rondini, Marco e Andrea Laurenti a Stoccolma

Vittorio Bonini, Massimo Rondini, Marco e Andrea Laurenti a Stoccolma

Vittorio Bonini, Massimo Rondini, Marco e Andrea Laurenti a Stoccolma

Vittorio Bonini, Massimo Rondini, Marco e Andrea Laurenti a Stoccolma

Vittorio Bonini, Massimo Rondini, Marco e Andrea Laurenti a Stoccolma

Vittorio Bonini, Massimo Rondini, Marco e Andrea Laurenti a Stoccolma

Vittorio Bonini, Massimo Rondini, Marco e Andrea Laurenti a Stoccolma

Vittorio Bonini, Massimo Rondini, Marco e Andrea Laurenti a Stoccolma

Viterbo – Quando sport fa rima con amicizia, anche una grande impresa può diventare una passeggiata, o quasi…

E’ il caso di Vittorio Bonini, Massimo Rondini, Marco e Andrea Laurenti: i viterbesi che sabato 4 giugno hanno portato i colori gialloblù fino in Svezia, a Stoccolma, tra i migliaia di partecipanti alla maratona.

Quattro ragazzi sulla quarantina, chi più chi meno, che prima di essere corridori sono amici e compagni di avventure.

La passione per il podismo li lega già da alcuni anni. Ma quella che inizialmente era solo una sfida, contro il tempo e contro se stessi, è diventata una passione viscerale, della quale non sanno più fare a meno.

E quei chilometri di corsa, macinati prima per scherzo e poi in maniera sempre più serrata, sono aumentati giorno dopo giorno fino a superare i fatidici 42 della maratona, la regina delle corse su strada dai tempi dei tempi.

Massimo, Marco, Vittorio e Andrea sono amici da una vita, ma con la corsa hanno scoperto un legame ancora più forte che sabato scorso li ha portati fino in Svezia.

Solo uno di loro, Marco Laurenti, aveva già alle spalle altre quattro maratone, tra cui quella di New York del 2010. Per gli altri era la prima volta.

I runners viterbesi, uniti nel simbolo del Leone portato con fierezza sul petto, hanno chiuso la loro impresa con degli ottimi tempi. Il più veloce è stato Massimo Rondini che ha tagliato il traguardo in 03:45:00, seguito da Marco Laurenti arrivato in 03:47:00, Vittorio Bonini in 04:01:41 e Andrea Laurenti in 05:08:26.

A un gruppo così affiatato non poteva mancare un motivatore d’eccezione: Francesco Bucceri, amico di una vita dei quattro corridori, che si è occupato dell’organizzazione del viaggio e li ha accompagnati in quest’avventura, immortalandoli prima e dopo la gara.

La soddisfazione di concludere quei 42,195 chilometri li ha ripagati del sudore, della fatica e del tempo speso per allenarsi al grande giorno. Ma il momento di gloria durerà poco. Il pensiero va già alla prossima sfida. Perché chi diventa maratoneta poi non può più fare a meno di esserlo di nuovo.


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7 giugno, 2016

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