- Viterbo News – Viterbo Notizie – Tusciaweb – Tuscia News – Newspaper online Viterbo – Quotidiano on line – Italia Notizie – Roma Notizie – Milano Notizie – Tuscia web - http://www.tusciaweb.eu -

“Persone vestite di nero venivano da via San Lorenzo…”

Condividi la notizia:
  • Tweet [1]
  • [2]
  • [3]

Filippo Rossi [4]

Filippo Rossi

Gianluca Iannone [5]

Gianluca Iannone

Viterbo - Aggressione a Filippo Rossi - Volanti della polizia in centro [6]

Viterbo – Aggressione a Filippo Rossi – Volanti della polizia in centro

Viterbo - Aggressione a Filippo Rossi - Volanti della polizia in centro [7]

Viterbo – Aggressione a Filippo Rossi – Volanti della polizia in centro

Viterbo - Aggressione a Filippo Rossi - Volanti della polizia in centro [8]

Viterbo – Aggressione a Filippo Rossi – Volanti della polizia in centro

Viterbo – Un’ora e mezza di schermaglie tra accusa e difesa.

Alta tensione, ieri mattina, al processo per lo ‘schiaffone futurista’ al direttore artistico di Caffeina Filippo Rossi. Per quell’aggressione, la sera del 14 luglio 2012, durante una delle notti bianche di Caffeina, sono imputati il leader di CasaPound Gianluca Iannone e il 44enne viterbese Andrea Giannini.

Scontro tra difesa da un lato (avvocati Domenico Gorziglia e Samuele De Santis), accusa (pm Cristiano Ricciutelli) e parte civile (avvocato Giacomo Barelli) dall’altro, su alcuni punti delle testimonianze raccolte ieri, davanti al giudice di pace Mandolini. 

Hanno parlato un volontario di Caffeina, un organizzatore e un finanziere in servizio la notte dell’aggressione. Nessuno avrebbe visto lo schiaffo di Iannone a Filippo Rossi, anche se ci pensò un comunicato di CasaPound, la mattina dopo, a rivendicare il gesto. A modo suo: la nota parlava di “ricerca di un chiarimento verbale finita in un gesto di marinettiana memoria”. O “schiaffone futurista”. O “discussione tra vecchi amici, che amici non sono più”.

Il volontario di Caffeina, in particolare, sarebbe stato molto meno netto che nella sua vecchia testimonianza. All’epoca avrebbe dichiarato di aver pensato a un incendio, notando persone uscire dalla segreteria organizzativa di Caffeina in piazza San Pellegrino e chiedere aiuto. Ieri, in aula, non avrebbe riconosciuto i due imputati, anche se avrebbe ricordato “un uomo calvo con la barba che parlava con Filippo Rossi”. 

Il finanziere, invece, impegnato nel servizio di controllo per le strade della città, ha parlato di “una serie di persone vestite di nero che arrivavano da via San Lorenzo, dirette verso San Pellegrino”.


Condividi la notizia:
  • Tweet [1]
  • [2]
  • [3]
  • Tweet [1]
  • [2]
  • [3]