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Viterbo - Il 7 luglio lo spettacolo di Jesce Sole e il dj-set di Mancuso Brothers per la prima giornata di appuntamenti

“Terre: La palma e l’ulivo” apre Estasiarci

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Jesce Sole

Jesce Sole

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Primo giorno di appuntamenti organizzati da Arci Viterbo e Arci Solidarietà Viterbo onlus per Estasiarci e per la celebrazione della giornata mondiale del rifugiato.

Ad aprire la tre giorni di piazza Unità, giovedì 7 luglio, lo spettacolo di danze, voci e suoni del paese arabo-israeliano con musiche dal vivo “Terre: La palma e l’ulivo” a cura di Jesce Sole e il dj set a cura di Mancuso Brothers.

Gli spettacoli sono a ingresso gratuito. Chi volesse potrà cenare a base di piatti palestinesi preparati dai cuochi del Circolo arci Il Cosmonauta. L’appuntamento è alle 21.

L’iniziativa, con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Viterbo, nasce per promuovere i temi dell’integrazione e delle pratiche di accoglienza messe in atto nella provincia di Viterbo attraverso i progetti gestiti da Arci Solidarietà Viterbo.

Lo spettacolo di danze, voci e suoni del paese arabo-israeliano con musiche dal vivo di Jesce Sole:

In uno spazio geografico comune a più culture, nel cuore del Mediterraneo, c’è una terra ricca di piante che forniscono da sempre la base del nutrimento per i popoli di questo bacino, come l’olio e i datteri: la palma e l’ulivo.

Le danze tradizionali sono, nel nostro spettacolo, il filo conduttore che percorre le varie culture di provenienza di questa terra antica, arabo-israeliana.

All’interno del patrimonio coreutico israeliano, grandissima è l’influenza, in molte danze, dei caratteri palestinesi o di altre culture limitrofe. Si tratta in genere di danze guerriere, maschili, a cerchio aperto: le “debka”, fiere e assertive.

Le danze israeliane di cultura ebraica prendono invece spunto dai versetti della Bibbia; sono meditative, o, al contrario, rappresentano un invito a superare tutte le traversìe della storia di un popolo: un autentico inno alla vita.

Brani della Bibbia si intrecciano quindi a letture da “ Le mille e una notte” in un universo mitico, fuori dal tempo, ma anche, proprie del nostro tempo, pagine che esprimono il senso della riappropriazione di un territorio mai avuto e la confusione disperata per uno spazio sempre più angusto e minacciato, dove la stessa aria, la stessa acqua, la stessa zolla non rimandano più ad un’idea di condivisione.

Danze e musiche tradizionali come patrimonio comune, e, come la palma e l’ulivo, simboli universali di pace.

Venerdì e sabato in programma gli spettacoli dal vivo di Soviet Soviet, Niagara, Dj Khalab, Stregoni e l’iniziativa di disegno collettivo sui temi dei percorsi migratori dall’Africa all’Italia.

Arci Viterbo


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6 luglio, 2016

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