Gamboni-infissi-infissi-nov-2017

--
Caffeina-Stagione-Teatrale-580x60
    Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • Wikio IT
    • YahooMyWeb
    • MySpace
    • Y!GG
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Tribunale - Bimbo di 3 anni trovato morto - I periti in aula per l'incidente probatorio

“Un’infezione rarissima e fulminante”

Condividi la notizia:

Il piccolo Leonardo Sonno

Il piccolo Leonardo Sonno

Il babbo Filippo e la mamma Valentina col piccolo Leonardo Sonno

Il babbo Filippo e la mamma Valentina col piccolo Leonardo Sonno

Il piccolo Leonardo Sonno

Il piccolo Leonardo Sonno

Pescia Romana – (s.m.) – Più di tre ore in aula a ripercorrere le ultime ore di Leo.

E’ andata avanti per tutto il pomeriggio al tribunale di Civitavecchia l’audizione dei periti dell’incidente probatorio sulla morte del piccolo Leonardo Sonno.

Il cuore del bimbo si è fermato la mattina del 22 marzo 2014. Aveva solo 3 anni. Per quella morte straziante e incomprensibile sono indagati per omicidio colposo i medici del pronto soccorso di Tarquinia Simone Bosi e Alberto Falesiedi. Furono i primi a visitare il bambino la sera del 21 marzo 2014: i genitori, una giovane coppia di Pescia Romana, lo avevano portato in ospedale con la febbre altissima. Leo tornò a casa con l’unica raccomandazione di prendere una tachipirina. Superò la notte, ma si spense nelle prime ore del mattino.

L’incidente probatorio, una specie di anticipazione del processo per raccogliere prove in tempi brevi, doveva servire a far luce sulle cause della morte. Per il medico legale e l’infettivologo nominati dal gip Paola Petti, a uccidere Leo è stata un’apoplessia surrenale bilaterale acuta. In parole semplici: un’infezione rarissima e apparentemente impossibile da frenare nel caso di Leo, perché già in atto. 

Il fascicolo, quindi, è tornato al pm titolare delle indagini Bianca Maria Cotronei, che dovrà decidere se portare avanti la posizione dei due medici, difesi dagli avvocati Giuseppe Mariottini e Barbara Grillo, o chiedere l’archiviazione. Un epilogo quasi scontato. Non solo perché i periti del gip sembrano escludere che un intervento tempestivo avrebbe salvato il piccolo, ma anche per le precedenti scelte della procura di Civitavecchia, già orientata su una chiusura del fascicolo. L’incidente probatorio sembrerebbe in qualche modo confermare i risultati dell’autopsia sul corpicino di Leo: un’infezione propagata in così breve tempo da non lasciargli scampo.

I genitori, assistiti dagli avvocati Pier Salvatore Maruccio e Claudia Trippanera, si sono opposti alla richiesta di archiviazione e il gip ha disposto l’incidente probatorio per andare ancora più a fondo. Gli atti, adesso, tornano in procura. 


Condividi la notizia:
15 luglio, 2016

    • Articoli recenti

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564Informativa GDPR