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Acquapendente - Recital-spettacolo dedicato all'opera notturna del poeta, in scena venerdì 26 agosto

Gianni Abbate presenta “leopardi@infinito.it”

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L'attore e regista Gianni Abbate

L’attore e regista Gianni Abbate

Acquapendente – Riceviamo e pubblichiamo – Con l’appuntamento di venerdì 26 agosto alle 21,15, nel giardino del museo della Città palazzo Vescovile di Acquapendente in via Roma 89, si spengono i riflettori sulla fortunata rassegna MuseiOn del sistema museale del lago di Bolsena.

Gianni Abbate presenta Leopardi nella sua originale chiave di lettura e in una versione aggiornata: “leopardi@infinito.it”.

L’opera notturna di Leopardi – dice Abbate – mira a creare silenzio e concentrazione, intimità con il segreto, a penetrare una solitudine vasta come il buio del cielo.

Ascoltando i suoi versi, si perde la concezione del tempo, come davanti alle onde del mare o al fuoco, e intanto gli argini della mente si polverizzano e qualcosa dilaga.

Versi umidi di luce lunare e d’incertezze infinite. Tornano in mente, non solo gli Inni alla notte di Novalis, ma anche le note liquide di Chopin, quelle spezzate della notte in Tunisia di Gillespie o quelle frantumate di Tom Waits”.

E così il recital-spettacolo di Abbate, avvalendosi di una colonna sonora portante creata e suonata dal vivo dal maestro Fabio Barili con chitarra elettrica, archetto elettronico e sintetizzatori, che rimanda a quegli spazi infiniti e a quelle atmosfere tanto care a Leopardi, ci presenta la notte come terra di nessuno, dove entrare in confidenza con ciò che durante il giorno, per paura o timidezza, rimane nascosto.

E’ una notte che ci riporta a noi stessi. Mentre oggi non è più così. La notte oggi è la moltiplicazione del giorno, un mezzogiorno scuro, è diventata una fabbrica di frenesie, un rave che non permette né pause, né isolamenti, né svelamenti.

Allora fermiamoci per una volta sulla ringhiera del nulla in compagnia di Leopardi, per riprendere fiato, guardare il cielo, la luna o le stelle e riscoprire noi stessi e la vita che lentamente scorre.

Sono stati scelti per il concerto-spettacolo, “Un dialogo di un folletto e uno gnomo” e il “Dialogo di un venditore d’almanacchi e di un passeggere” dalle Operette morali, tre lettere al fratello Carlo e poesie scelte dai Canti.

Una delle caratteristiche del concerto-spettacolo, è il recitar cantando delle poesie di Leopardi.

L’ingresso è gratuito.

Teatro Null


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22 agosto, 2016

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