--
    Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • Wikio IT
    • YahooMyWeb
    • MySpace
    • Y!GG
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Viterbo - Dal 29 ottobre parte il corso organizzato dal Centro studi Aldo Moro - Condirettore Giuseppe Fioroni

C’è bisogno di politica, ma prima tutti a scuola

di Giuseppe Ferlicca

Bassano-Presepe-19-560x60

Condividi la notizia:

Dalila Corsini, Daniela Bizzarri, Aldo Fabbrini, Martina Minchella, Christian Scorsi

Dalila Corsini, Daniela Bizzarri, Aldo Fabbrini, Martina Minchella, Christian Scorsi

Mario Brutti, Pierluigi Bianchi, Lisetta Ciambella

Mario Brutti, Pierluigi Bianchi, Lisetta Ciambella

Lucio D'Ubaldo

Lucio D’Ubaldo

Aldro Fabbrini e Martina Minchella

Aldro Fabbrini e Martina Minchella

Dalila Corsini

Dalila Corsini

Aldo Fabbrini

Aldo Fabbrini

Mario Brutti

Mario Brutti

Viterbo – C’è bisogno di politica. Allora, tutti a scuola. Ci pensa il Centro studi Aldo Moro di Viterbo. Appena nato, dopo il debutto al Salus Terme e la due giorni con la ministra Boschi, si entra nel vivo. La scuola di formazione politica.

Presidente, Aldo Fabbrini, è il centro è voluto dall’area Popolare Pd. Stamani alla Fondazione Carivit la presentazione.

“Una scuola per i giovani amministratori è utile – spiega Fabbrini – vediamo tanti apprendisti che poi una volta eletti si cimentano, non senza difficoltà. Abbiamo qualche esempio proprio vicino a noi”. Ogni riferimento a Roma è puramente casuale.

Il corso è gratuito, la durata è di otto mesi.

Christian Scorsi si è occupato del sito internet: “Le lezioni – spiega Scorsi – partiranno il 29 ottobre. Ci si può iscrivere anche online”.

Sono già 40 le persone che hanno aderito, spiega Dalila Corsini: “Le lezioni si svolgeranno tra il Balletti e il Mini palace. C’è tempo fino al 25 ottobre per aderire”. A tutti sarà consegnata una tessera. Non di partito. Diversi ce l’avranno già, magari.

Lucio D’Ubaldo è il direttore della scuola, condirettore, Giuseppe Fioroni.

Per una volta Viterbo arriva prima di Roma. “Stiamo pensando – spiega D’Ubaldo – di riproporre l’iniziativa anche nella capitale. Ci stiamo adoperando affinché i partecipanti abbiano crediti formativi”.

Formazione divisa in due parti, di nove lezioni ciascuna, oltre alla “prefazione” di Giuseppe Fioroni, su Aldo Moro protagonista della democrazia italiana.

Il primo incontro è sulle autonomie locali nel pensiero di Luigi Sturzo. A cura di Oscar Gaspari, storico e saggista.

Ma si parlerà anche della nuova concezione di De Gasperi, modello umano di sanità, Europa e politiche di coesione, ruolo e funzioni dei comuni, finanza locale, riscossione tributi, ambiente e territorio.

Diversi relatori di primo piano, c’è pure l’europarlamentare Sassoli (Pd).

Una scuola che vuole superare a pieni voti un esame non facile. “Ha un’ambizione importante – spiega Martina Minchella – dare agli amministratori e non solo, strumenti, nozioni tecniche sulle procedure. Ma l’obiettivo è riempire di sostanza gli atti, mettendo al centro l’essenza, la persona umana”.

Scuola e non solo: “Il centro – spiega Daniela Bizzarri – non vuole limitarsi alla parte formativa, sono molte le iniziative che metteremo in campo, anche stimolati dalle persone che stanno aderendo e con il contributo d’altri che arriveranno e che sono i benvenuti”.

La campanella sta per suonare. Mario Brutti (Fondazione Carivit) ha ospitato la conferenza, mentre tra i presenti ci sono gli assessori Luisa Ciambella e Alvaro Ricci, Stefano Calcagnini e Pierluigi Bianchi. Tutti pronti.

I soci fondatori del Centro Studi Aldo Moro di Viterbo sono: Andrea Arcangeli , Pierluigi Bianchi, Daniela Bizzarri, Angelo Cappelli, Luisa Ciambella, Lorenzo Ciorba, Dalila Corsini, Aldo Fabbrini, Tiziana Lagrimino, Martina Minchella, Paolo Piciucchi, Christian Scorsi.

Giuseppe Ferlicca


Il programma del corso
Prima Parte

Aldo Moro, protagonista della democrazia italiana – Giuseppe Fioroni
Le Autonomie Locali nel pensiero di Luigi Sturzo – Oscar Gaspari
La nuova concezione dello stato nella scelta dei costituenti cattolici – Marco Olivetti
De Gasperi e la ricostruzione del mondo – Lucio D’Ubaldo
Il Welfare, scelta di civiltà: quali compatibilità possibili per il futuro – Pierciro Galeone
Il Modello “umano” di sanità – Enrico Garaci
L’Europa e le politiche di coesione – David Sassoli e Enrico Gasbarra
Il sindacato, forza di cambiamento e partecipazione – Giovanni Faverin
L’Italia è (ancora) un paese civile? – Filippo La Porta
L’Inquietudine dell’occidente: democrazia o post-democrazia? – Flaminia Saccà

Seconda Parte

Il ruolo e le funzioni dei comuni – Giuseppe Rinaldi
L’ordinamento della finanza locale – Silvia Scozzese
I problemi dell’autonomia tributaria – Giampaolo De Paulis
La riscossione dei tributi – Alessio Foligno
Organizzazione e personale degli enti locali – Gianfranco Rucco
Ambiente e territorio – Roberto Mostacci
La politica dell’accoglienza per immigrati e rifugiati – Luca Pacini
La sfida dell’amministrazione digitale – Donato Limon
L’organizzazione dei dati e delle procedure: l’innovazione al servizio del cittadino – Salvatore Turano


Condividi la notizia:
30 settembre, 2016

    • Altri articoli

    • Articoli recenti

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564Informativa GDPR