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Operazione Tetris - Scadute le accuse per spaccio e assolto l'unico imputato per estorsione

Giro di cocaina, tutto prescritto

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Il tribunale di Viterbo

Il tribunale di Viterbo

Droga, sequestrati bilancini e cocaina

Droga, sequestrati bilancini e cocaina

Viterbo – Giro di cocaina, tutto prescritto.

E’ morto e sepolto il processo nato dalla maxi operazione antidroga Tetris. Iniziato nel marzo 2015, per fatti del 2008, è caduto in prescrizione. Con la sola eccezione di un’accusa per estorsione, reato con tempi di prescrizione più lunghi rispetto allo spaccio di piccole dosi di stupefacenti. Rivolta a un unico imputato, riguardava il sequestro della macchina di un cliente e compare di spaccio che non pagava un debito di droga.

L’imputato è stato “assolto per non aver commesso il fatto” (l’estorsione). La decisione del giudice dopo la testimonianza della presunta vittima che, in aula, ha negato il sequestro dell’auto. Coinvolto anche lui nell’operazione, aveva patteggiato, ancora in fase d’indagine, lo spaccio insieme ad altri indagati.

Chi invece, per droga, è andato a processo è ora prescritto e contento. Alle richieste di rinvio a giudizio, nell’estate 2010, sono infatti seguiti cinque anni di notifiche errate e problemi tecnici. Lungaggini che hanno fatto slittare continuamente l’udienza preliminare e il processo.

L’operazione Tetris scatta all’alba dell’11 settembre 2009, quando i carabinieri di Civita Castellana eseguono 21 ordinanze d’arresto. Una rete di trafficanti di droga smantellata tra Viterbo, Roma, Rieti e Terni. Nel Viterbese i paesi interessati furono Civita Castellana, Fabrica di Roma e Nepi.

Spaccio di cocaina, marijuana, hashish. Stupefacenti venduti su prenotazione tra Roma, Civita Castellana e Fabrica. Con una struttura piramidale che distingueva tra pusher di primo livello, quello più elevato, che non conoscevano quelli del terzo livello, i più bassi nella scala gerarchica, che smerciavano la droga sul territorio.

Secondo i carabinieri gli arrestati avevano creato un meccanismo di prevendite e prenotazioni della droga, con gli spacciatori di primo livello che avrebbero comunicato con quelli di terzo tramite intermediari.

Tra gli indagati anche Simone La Penna, il detenuto viterbese di 32 anni morto per anoressia a Regina Coeli il 26 novembre 2009: due mesi dopo l’arresto nel blitz Tetris. Un “nuovo caso Cucchi”, come fu definito da molti, per il quale due medici sono stati condannati per omicidio colposo alla fine dell’anno scorso.


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10 settembre, 2016

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