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Viterbo - Il consigliere regionale Riccardo Valentini soddisfatto dell'approvazione: "Dobbiamo innamorarci del cibo e rispettare l'ambiente"

“Legge contro lo spreco, un’avanguardia d’Europa”

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Riccardo Valentini

Riccardo Valentini

Viterbo –  “In vigore la legge contro lo spreco alimentare approvata dal Parlamento. Un provvedimento importante che ci pone all’avanguardia in Europa”.

A dichiararlo è Riccardo Valentini, consigliere regionale del Pd e vice presidente della Commissione agricoltura della Regione Lazio.

“Dobbiamo innamorarci di nuovo del cibo – prosegue Valentini – e rispettare l’ambiente, senza dimenticarci che le risorse del nostro pianeta sono limitate. E la legge entrata in vigore è un ottimo punto di riferimento proprio in questa direzione. Una legge che traduce in fatti concreti i principi della Carta di Milano, eredità di Expo 2015 sottoscritta da oltre un milione di persone. Un provvedimento che conferma l’Italia alla guida della lotta agli sprechi alimentari, che solo nel nostro Paese arrivano 13 miliardi di euro ogni anno”.

Tra gli obiettivi principali della nuova normativa ci sono l’incremento del recupero e della donazione delle eccedenze alimentari, con priorità della loro destinazione per assistenza agli indigenti. Allo stesso tempo si favorisce il recupero di prodotti farmaceutici. Previsti inoltre sgravi fiscali per le imprese che regaleranno cibo o medicine invece che gettarle. In particolare i Comuni possono ridurre le tasse sui rifiuti alle imprese che decidono di donare alimenti ai bisognosi. Con questa nuova normativa viene poi incentivato l’uso del “family bag” per portarsi a casa gli avanzi del ristorante evitando così che il cibo cucinato finisca in pattumiera. Si favorisce infine l’opera delle associazioni che raccolgono dai negozianti i prodotti alimentari a fine giornata.

Secondo una ricerca dell’osservatorio Waste Watcher, ogni anno lo spreco alimentare domestico in Italia vale oltre 13 miliardi di euro, circa l’1% del Pil. A livello globale il valore di questo sperpero di risorse alimentari è pari a 1.000 miliardi di dollari, cifra che ogni anno sale a oltre 2.600 miliardi con i costi ‘nascosti’ legati all’acqua e all’impatto ambientale. Sempre secondo dati dell’Osservatorio nazionale Waste Watcher (Last Minute Market con Swg), per un italiano su due la parola cibo è sinonimo di piacere e quasi quattro italiani su cinque (77%) insegnano ai loro figli a non sprecare il cibo. Ciononostante si spreca ben il 45% di frutta e verdura, il 30% del pesce e il 20% della carne mentre sono 10 milioni di italiani che vivono e si alimentano in condizioni di povertà.

Nell’Ue, stando ai dati elaborati nell’ambito del progetto europeo Fusions, lo spreco alimentare vale 143 miliardi di euro ogni anno oltre a 304 milioni di tonnellate di emissioni di CO2, il 6 % delle emissioni annuali di gas serra. Negli Stati Ue ben 88 milioni di tonnellate di alimenti finiscono in pattumiera ogni anno e il soggetto che contribuisce maggiormente allo spreco alimentare sono le famiglie con 47 milioni di tonnellate.

Stando poi ad alcuni dati dell’Osservatorio sugli sprechi alimentari, gli sprechi di cibo per famiglia sono così suddivisi: 30% carne, 28% pane e pasta e 17% frutta e verdura. Infine, per Eco Cucina gli scarti quotidiani in Italia riguardano legumi (68%), broccoli (51%), agrumi (47%), pomodori (43%), mele e pere (41%). “Sprechi – conclude Riccardo Valentini – che possiamo e dobbiamo evitare”.


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21 settembre, 2016

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