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Roma - Duro attacco di Maurizio Stirpe, presidente di Unindustria: "Danno irreparabile"

“Il no alle Olimpiadi è sfregio alla città”

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Maurizio Stirpe

Maurizio Stirpe

Roma – Riceviamo e pubblichiamo – La decisione presa dalla sindaca Raggi di non candidare Roma alla Olimpiadi del 2024 è uno sfregio alla città che crea un danno irreparabile a Roma e all’Italia.

Le motivazioni portate dalla sindaca Raggi sono molto simili a quelle espresse un anno fa in aula Giulio Cesare dagli scranni dell’opposizione e comunque rimangono generiche, non supportate da alcun numero su questa candidatura e quindi del tutto inconsistenti.

Oggi, da prima cittadina della Capitale, di fatto la sindaca ha rinunciato a gestire la candidatura olimpica secondo quei principi di trasparenza e attenzione agli sprechi che ha sempre detto di voler perseguire nel suo percorso politico.

Avrebbe avuto la possibilità di rappresentare la nuova classe dirigente che sa gestire al meglio anche sfide avvincenti e complesse come poteva essere l’organizzazione delle Olimpiadi.

Il no alla candidatura dimostra l’incapacità a governare e ad assumersi le proprie responsabilità, a rinunciare a 5,5 miliardi di euro di investimenti che ne avrebbero prodotti 7 di ricavi ma soprattutto significa mettere la parola fine ad una possibilità ed ad una visione di una città diversa che i cittadini, i giovani e le imprese avrebbero decisamente meritato.

Sarà un compito estremamente difficile adesso creare un’alternativa credibile, che rappresenti ugualmente una grande opportunità di sviluppo e di crescita per la capitale e per la regione, quale sarebbe stata Roma 2024, che nulla avrebbe sottratto alle priorità immediate della città. Come sistema delle imprese siamo profondamente esterrefatti e delusi da questa decisione”.

Maurizio Stirpe
Presidente di Unindustria

 


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21 settembre, 2016

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