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Parapiglia in un bar di Ischia di Castro - L'uomo dovrà presentarsi davanti la corte d'assise con l'accusa di omicidio preterintenzionale

Anziano assiste a lite e muore per lo stress, 38enne a giudizio

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Viterbo - Tribunale

Viterbo – Tribunale

Ischia di Castro – Anziano muore dopo una lite, 38enne rinviato a giudizio.

Seminò il panico in un bar di Ischia di Castro: tavoli e sedie tirate in aria; poi la lite, violenta, con un gruppo di persone. Nel parapiglia, per un infarto causato da un forte stress emotivo, morì un 65enne del posto. Era il 7 ottobre 2013.

Per quella morte, apparentemente naturale, è stato rinviato a giudizio un 38enne nigeriano. Deve rispondere di omicidio preterintenzionale davanti alla corte d’assise. Ieri mattina la decisione del gup Stefano Pepe.

Il 7 ottobre di tre anni fa l’uomo finisce in manette. Non per la morte del 65enne, ma per resistenza a pubblico ufficiale. Esce da Mammagialla due mesi dopo. Già all’udienza di convalida, il pm aveva chiesto il carcere anche per l’ipotesi di omicidio preterintenzionale. Ma il gup rigettò la richiesta: non c’erano le prove che il nigeriano avesse causato la morte dell’anziano.

Le prove sarebbero arrivate cinque mesi dopo, con i risultati dell’autopsia sulla vittima. Il medico legale Maria Rosaria Aromatario, nella relazione depositata al pm, parla di un quadro cardiocircolatorio già fortemente compromesso, in cui si è inserito un forte stress emotivo idoneo a causare la morte dell’uomo. Stress che sarebbe derivato proprio dalla lite tra il 38enne e gli altri, tra cui un parente della vittima.

Per la difesa dell’avvocato Luigi Mancini, il nigeriano era stato picchiato la sera prima dell’arresto. Quando è tornato al bar, il giorno dopo, ha incontrato i suoi aggressori ed è nata la violenta disputa al locale, sedata dai carabinieri. A quel punto, il 65enne è stato colto da infarto.

Un infarto che sarebbe stato provocato da un forte stress emotivo, in seguito al parapiglia. Per questo il 38enne è stato rinviato a giudizio con l’accusa di omicidio preterintenzionale.


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4 ottobre, 2016

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