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Tribunale - Favoreggiamento agli spacciatori - Per le difese le testimonianze in caserma sarebbero inutilizzabili

“Drago bis, processo inutile”

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La droga

La droga sequestrata nell’operazione Drago

Viterbo – “Le testimonianze in caserma sono inutilizzabili, ed essendo l’unico corpo del reato questo processo è inutile”.

I difensori delle ventuno persone alla sbarra per favoreggiamento, accusate di aver aiutato i propri spacciatori, sono tornati a contestare il modo di procedere degli investigatori quando, nel 2013, convocarono in caserma gli imputati, nell’ambito della maxioperazione Drago.

I legali ne fanno una questione di diritto di difesa violato. Gli imputati sarebbero stati chiamati come persone informate sui fatti, senza avere la possibilità di avvertire un avvocato. Da qui la richiesta, ieri in aula davanti al giudice Giacomo Autizi, di tutti i difensori di annullare i verbali di sommarie informazioni raccolte in caserma.

I carabinieri volevano ascoltare gli imputati ritenendoli clienti dei presunti spacciatori intercettati nell’operazione Drago. Intercettazioni fulminee del tipo “Vediamoci subito” o appuntamenti fissati al volo. Secondo le difese non basta a far pensare agli stupefacenti.

Drago bis è una costola di Drago: nel maggio 2012 i carabinieri arrestano quaranta persone per una lunga serie di reati contestati a vario titolo per spaccio di stupefacenti, traffico di anabolizzanti, usura, estorsione, sfruttamento della prostituzione e violenza sessuale.


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27 ottobre, 2016

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