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Cultura - Alla casa d'aste tedesca Lempertz - Il quadro del viterbese Antonia del Massaro è valutato intorno ai 20mila euro

La madonna col bambino del Pastura in vendita in Germania

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Madonna col bambino di Antonio del Massaro da Viterbo

Madonna col bambino di Antonio del Massaro da Viterbo

Viterbo La madonna col bambino del pittore viterbese Pastura in vendita alla casa d’aste tedesca Lempertz, con sede a Colonia.

La madonna col bambino di Antonia del Massaro da Viterbo, detto il Pastura, è stata posta in vendita con un prezzo stimato di 18 – 20mila euro. Un prezzo più che abbordabile anche per una amministrazione locale come il comune di Viterbo. E quindi ci sarebbe la possibilità concreta di riportare l’opera in città.


Chi è Antonio del Massaro detto il Pastura

Antonio del Massaro da Viterbo detto il Pastura (Viterbo, 1450 circa – Viterbo, prima del 1516) è stato un pittore italiano.

La prima notizia relativa al Pastura, risale al dicembre del 1478, quando partecipa alla fondazione dell’Arte e università di San Luca dei pittori a Roma. È probabile che a quella data l’artista si trovasse nella città papale già da qualche tempo, anche se la sua prima attività romana è piuttosto incerta. Sicura è la sua partecipazione alla decorazione del Pinturicchio delle stanze del palazzo Borgia in Vaticano. In particolare sono riferibili alla sua mano la Sala delle Arti Liberali e della Sala dei Mestieri.

A Viterbo ha realizzato il Presepio con i Santi Giovanni Battista e Bartolomeo (Viterbo, Museo Civico), Fece poi ritorno a Orvieto, dove è documentato tra il 1497 e il 1499 dove completa il restauro degli affreschi di Ugolino di Prete Ilario nel duomo, lavoro già in parte svolto dal Pinturicchio. Sempre nel duomo dipinse una Annunciazione, una Visitazione, una Presentazione al Tempio e una Fuga in Egitto. Del 1504 è il suo ritorno a Viterbo, dove realizza, probabilmente influenzato dall’opera di Luca Signorelli, il di San Terenziano, San Rocco e San Sebastiano, conservato nella chiesa di Santa Maria a Capranica. Dopo la morte di Lorenzo da Viterbo divenne il maggior esponente della pittura viterbese. Alla fine di tale decennio è a Viterbo, dove lascia l’affresco con i Santi Giovanni Battista, Girolamo e Lorenzo nel battistero di Santa Maria Nuova, affine per alcuni aspetti ad Antoniazzo Romano e per altri al Perugino; e l’edicola con la Madonna col Bambino nel cortile di Palazzo Chigi.

Altra importante opera del Pastura, eseguita tra 1508 e 1509, su commissione del Vitelleschi, è la decoriazione del coro del duomo di Tarquinia (Vt).


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24 ottobre, 2016

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