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“L’ex sindaco Bambini complice…”

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L'ex sindaco di Acquapendente Alberto Bambini [3]

L’ex sindaco di Acquapendente Alberto Bambini

Operazione Vox Populi - La forestale al comune di Acquapendente [4]

Operazione Vox Populi – La forestale al comune di Acquapendente

Operazione Vox Populi - Un commissario capo in forza al comando provinciale di Viterbo con un assistente capo della stazione locale di Acquapendente [5]

Operazione Vox Populi – Un commissario capo in forza al comando provinciale di Viterbo con un assistente capo della stazione locale di Acquapendente

Operazione Vox Populi - La forestale al comune di Acquapendente [6]

Operazione Vox Populi – La forestale al comune di Acquapendente

Acquapendente – “L’ex sindaco Alberto Bambini era complice”. Lo afferma il gip Stefano Pepe, che lunedì ha mandato ai domiciliari [7] due imprenditori e tre dipendenti pubblici per presunti appalti truccati nel comune di Acquapendente.

Fabrizio Galli e Marco Bonamici; Ferrero Friggi, Giorgio Maggi e Vincenzo Palumbo hanno agito “con la complicità dell’ex sindaco Bambini che, pienamente a conoscenza, non si è limitato a prendere atto della situazione di illegalità ma ha contribuito alla sua permanenza”, spiega il gip.

A coinvolgere nella vicenda l’ex primo cittadino alcune delle centinaia di intercettazioni [8] telefoniche e ambientali raccolte, insieme ad altrettanti documenti, nelle oltre 10mila pagine di informativa inviate dalla forestale alla procura di Viterbo.

Secondo il gip, al centro dell’illecita gestione delle aste ad Acquapendente, che definisce “un collaudato sistema criminale” [9], c’è Fabrizio Galli. L’imprenditore edile avrebbe gestito in prima persona la maggior parte degli appalti del comune, anche quelli emanati dalla regione Lazio. Da quest’ultimo ente, Galli sarebbe riuscito a ottenere l’affidamento dei lavori mettendo a disposizione del funzionario Maggi “significativi ritorni economici”.

Quanto ai lavori di competenza del comune, per il gip, l’imprenditore “si è avvalso del totale asservimento” e del “pieno e incondizionato appoggio” dei responsabili dell’ufficio tecnico. Prima Ferrero Friggi e Vincenzo Palumbo poi, che avrebbero affidato i lavori a Galli o all’imprenditore Marco Bonamici. 

Il nome dell’ex sindaco Bambini compare già nel registro degli indagati per un’altra inchiesta. Nata sempre da un’operazione della forestale, riguarda la cava di basalto [10] in località Le Greppe. In questa inchiesta Bambini deve rispondere, insieme all’ex tecnico comunale Friggi [11], di abuso d’ufficio. L’indagine, esplosa lo scorso dicembre, parte dalla denuncia dell’impresa di costruzioni Gioacchini Sante sas: in regola con le autorizzazioni regionali per ampliare la cava, sarebbe stata ostacolata a più riprese dal comune.

E’ da questa inchiesta e dalla denuncia della stessa impresa, che è scattata l’operazione Vox Populi del Nipaf della forestale, coordinata dalla procura. I cinque arrestati sono accusati di corruzione, turbativa d’asta e rivelazione di segreti di ufficio. Reati contestati a vario titolo e che sarebbero stati commessi dal 2012 sino alla fine del 2015.

Nel mirino degli investigatori, le autorizzazioni per la realizzazione di un centro commerciale vicino il cimitero di Acquapendente e l’affidamento dei lavori pubblici per l’asfaltatura delle strade, per opere di manutenzione in una scuola e per la realizzazione di un parcheggio nei pressi dell’ospedale.


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