- Viterbo News – Viterbo Notizie – Tusciaweb – Tuscia News – Newspaper online Viterbo – Quotidiano on line – Italia Notizie – Roma Notizie – Milano Notizie – Tuscia web - http://www.tusciaweb.eu -

Appalti truccati, si attende la decisione del Riesame

Operazione Vox Populi - La forestale al comune di Acquapendente [1]

Operazione Vox Populi – La forestale al comune di Acquapendente

Operazione Vox Populi - Un commissario capo in forza al comando provinciale di Viterbo con un assistente capo della stazione locale di Acquapendente [2]

Operazione Vox Populi – Un commissario capo in forza al comando provinciale di Viterbo con un assistente capo della stazione locale di Acquapendente

Operazione Vox Populi - La forestale al comune di Acquapendente [3]

Operazione Vox Populi – La forestale al comune di Acquapendente

Acquapendente – Appalti truccati, si attende la decisione del Riesame.

Ieri l’udienza a Roma per tre dei cinque arrestati per presunti appalti truccati ad Acquapendente. L’appello è stato presentato dalla procura di Viterbo sulle posizioni di alcuni indagati nell’inchiesta Vox Populi, che per la quarta volta è tornata al Riesame.

A differenza di quanto disposto dal gip Stefano Pepe, i pm Fabrizio Tucci e Stefano D’Arma, titolari delle indagini, hanno chiesto il carcere per l’imprenditore Fabrizio Galli e la contestazione di nuovi reati per Marco Bonamici e il funzionario comunale Ferrero Friggi.

Per Bonamici i pubblici ministeri hanno chiesto anche l’accusa di turbativa d’asta relativa ai bandi per l’asfaltatura delle strade, dopo il nubifragio del novembre 2013 ad Acquapendente. Per il tecnico comunale Friggi invece la contestazione del reato di corruzione in merito all’appalto per i lavori di realizzazione del centro commerciale in località Cufaro.

Galli, Bonamici e Friggi, dal 17 ottobre scorso ai domiciliari insieme ai funzionari pubblici Giorgio Maggi e Vincenzo Palumbo, sono finiti nei guai in seguito alle denunce dell’imprenditore Mauro Gioacchini e del presidente di un comitato cittadino di Acquapendente.

Per l’accusa, al centro dell’illecito sistema ci sarebbe stato Galli. L’imprenditore edile, con l’appoggio dei funzionari Friggi, Palumbo e Maggi, avrebbe gestito in prima persona la maggior parte degli appalti ad Acquapendente, sia emanati dal comune che dalla regione. Braccio destro di Galli, l’imprenditore Bonamici: anche lui sarebbe riuscito, più volte, a indirizzare l’esito delle gare.

Nel mirino degli investigatori, oltre all’affidamento dei lavori per l’asfaltatura delle strade dopo il nubifragio del novembre 2012 e le autorizzazioni per la realizzazione del centro commerciale in località Cufaro, l’affidamento dei lavori di messa in sicurezza della scuola elementare Sant’Agostino e i lavori in somma urgenza sulla scarpata sovrastante il liceo scientifico. Presunti reati consumati ad Acquapendente sino alla fine del 2015.

Al termine dell’udienza davanti al tribunale della libertà, le dichiarazioni dell’avvocato Enrico Valentini: “Per quanto riguarda la posizione di Galli abbiamo spiegato al giudice che un sms con qualche parola pesante non basta certo a pretendere una misura cautelare più dura dei domiciliari. Mentre per Bonamici e Friggi non c’è alcuna motivazione valida per inserire nuove contestazioni, oltre a quelle già sollevate. Non ci sono passaggi di soldi. Non ci sono telefonate sospette. Non c’è nulla”.

In attesa della decisione del Riesame, che potrebbe arrivare nei primi giorni della prossima settimana, i pm Tucci e D’Arma hanno chiesto e ottenuto il rito immediato – senza udienza preliminare – per Galli, Bonamici, Friggi e Palumbo. Prima udienza, il 10 gennaio.


Le accuse

Fabrizio Galli risponde di:
turbativa d’asta e rivelazione di segreti di ufficio per l’affidamento dei lavori di messa in sicurezza della scuola elementare Sant’Agostino di Acquapendente e per i lavori di asfaltatura delle strade nelle frazioni e nel comune di Acquapendente, dopo il nubifragio del novembre 2013;
corruzione per i lavori in somma urgenza sulla scarpata sovrastante il liceo scientifico di Acquapendente, in seguito a una frana;

Marco Bonamici risponde di:
turbativa d’asta e rivelazione di segreti di ufficio per l’affidamento dei lavori di messa in sicurezza della scuola elementare Sant’Agostino di Acquapendente;

Ferrero Friggi risponde di:
turbativa d’asta per i lavori di asfaltatura delle strade nelle frazioni e nel comune di Acquapendente, dopo il nubifragio del novembre 2013;

Giorgio Maggi risponde di:
corruzione per i lavori in somma urgenza sulla scarpata sovrastante il liceo scientifico di Acquapendente, in seguito a una frana;

Vincenzo Palumbo risponde di:
turbativa d’asta e rivelazione di segreti di ufficio per l’affidamento dei lavori di messa in sicurezza della scuola elementare Sant’Agostino di Acquapendente e per i lavori di asfaltatura delle strade nelle frazioni e nel comune di Acquapendente, dopo il nubifragio del novembre 2013.