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Viterbo - Ottenuta da Francesca Volpi e Chiara Conticchio per il progetto "Dondolo per disabili"

Biennale di Venezia, menzione speciale per due studentesse dell’Orioli

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L'istituto Orioli di Viterbo

L’istituto Orioli di Viterbo

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Per valorizzare la creatività degli studenti italiani nei licei artistici, il Miur ogni anno propone il Concorso dedicato al Design che per il 2016 aveva come tema: “Stare insieme per…”.

Per l’anno corrente il Concorso è stato inoltre internazionalizzato coinvolgendo gli indirizzi artistici di tutte le scuole del mondo.

Il liceo artistico ‘Francesco  Orioli’ di Viterbo, nella scorsa edizione aveva ricevuto il primo premio con 15 elaborati ex equo ed anche in questa edizione ha mostrato la propria capacità di mettere la creatività a servizio della praticità e della quotidianità presentando un progetto sulla disabilità. Per questo è  stato ideato e prototipato il ‘Dondolo  per disabili’.

Una piccola piattaforma in grado di accogliere una comune sedia a rotelle che va agganciata per poi avviare il meccanismo che permette il dondolio. Una soluzione che soddisfa la voglia di un giro in altalena per tutti i ragazzi disabili per i quali questa attività sarebbe altrimenti preclusa. A progettare la struttura  sono state le allieve viterbesi  Francesca Volpi e Chiara Conticchio, ottenendo la menzione speciale alla Biennale di Venezia 2016, che ha premiato questo progetto e gli altri due ammessi collocandoli tra i primi 11 su 800 provenienti da tutto il mondo.

Dal 18 al 22 ottobre alcuni alunni e professori sono dunque andati a Venezia per rappresentare l’Istituto Orioli. Gli studenti che in questo contesto hanno ricevuto il riconoscimento sono 5 e sono ora contesi da accademie e  aziende di prestigio che riconoscono quelle che sono delle vere proprie eccellenze. Questi sono risultati ottenuti grazie al corso di formazione in Design interno alla scuola pubblica. Non hanno seguito dunque percorsi alternativi e non sono fuggiti all’estero. Hanno seguito quelli che sono ‘comuni corsi curricolari’. Le professionalità  interne alla scuola pubblica che hanno permesso di raggiungere questo livello di preparazione sono rappresentate dalla prof.ssa Giorgia Angelini per la progettazione, prof Luca Occhialini per la realizzazione dei prototipi e prof.ssa Cinzia Pace per le competenze sulla resa dei materiali.

Anche il Senato, nella persona del presidente Grasso, ha riconosciuto questo successo formativo italiano assegnando il Premio Eccellenza d’Italia anche ai nostri studenti viterbesi.

Nella scuola molto dovrebbe essere investito nell’aggiornamento e nella modernizzazione dei percorsi scolastici, anche con l’acquisto di programmi di nuova generazione e di stampanti 3d. La scuola è e deve essere il riflesso del nostro tempo, ha dunque l’esigenza di avere a disposizione risorse economiche e professionali necessarie che consentano agli studenti di acquisire familiarità con strumenti ormai divenuti indispensabili, strumenti che implementano la competitività del proprio curriculum da presentare  poi sul mercato del lavoro. Non basta più  ormai il solo titolo scolastico perché non è più sufficiente ‘sapere’ ora è necessario ‘saper fare’.

Serenella Medori


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25 novembre, 2016

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