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Cultura - Giurista di Barbarano Romano (1486-1558) al servizio della magistratura capitolina e della camera apostolica

Laocoonte, anticipata datazione grazie a una postilla di Angelo Recchia

Laocoonte

Laocoonte

Roma – Lo scorso 4 novembre ai Musei Vaticani si è tenuta una conferenza in cui è stato illustrato da Alfredo Serangeli – direttore dell’Archivio Storico “Innocenzo III” della diocesi di Velletri-Segni – e da Luca Calemme, storico d’arte, un documento che anticipa di  quattro giorni, dal 14 gennaio 1506 al 10 gennaio 1506, la nascita del ritrovamento del Laocoonte, la prima scultura che ha dato vita ai musei vaticani.  

Nell’archivio storico Innocenzo III della diocesi di Velletri-Segni, è stato difatti rinvenuto un incunabolo della Naturalis Historia di Plinio, stampato a Venezia nel 1491, con numerose postille apposte su di esso dal proprietario del libro, Angelo Recchia di Barbarano Romano (1486-1558), giurista al servizio della magistratura capitolina e della Camera Apostolica.

In una delle postille, di fianco al passo che Plinio dedica al Laocoonte, Angelo Recchia aveva appuntato la data del rinvenimento della scultura: il 10 gennaio del 1506.

Ilaria Fiaschetti

8 novembre, 2016

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