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Vetralla - Iniziativa in programma l'8 dicembre alle 15.30 nella sala consiliare del Comune

“Olio e produzione olearia nella Roma Antica”

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“Olio e produzione olearia nella Roma Antica”

“Olio e produzione olearia nella Roma Antica”

Vetralla – Riceviamo e pubblichiamo – In occasione della Festa dell’Olio, l’8 dicembre alle 15.30 nella sala consiliare del Comune, Piazza Umberto I, nell’ambito delle iniziative del Circolo dei Lettori Biblioteca Comunale “A. Pistella” di Vetralla, si terrà la conferenza e presentazione del libro: “Olio e Produzione Olearia nella Roma Antica” di Vincenzo Allegrezza.

Dai resti dei torchi oleari del III secolo a.C. allo studio del dna degli olivi: nuove prospettive per la ricerca archeologica.

Verranno esaminati i resti antichi di quelle forme di sfruttamento della terra che si instaurano molto precocemente, fin dal III secolo a.C., quando l’uomo romano, conquistata l’Etruria, destina i terreni all’attività agricola, sfruttando il territorio attraverso la realizzazione di numerose strutture agrarie.

Strutture agrarie che sono realtà architettoniche costituite da insediamenti rurali autonomi, sotto il profilo della produzione agricola, e che sono chiamate comunemente da Livio con il termine di “ville”.

La lente di ingrandimento si soffermerà soprattutto su una delle attività più frequentemente attestate in questi insediamenti: l’attività di produzione olearia.

Un fenomeno che possiamo agevolmente ricostruire grazie alla presenza ancora oggi nelle nostre campagne di numerose pietre che fungevano da basi delle presse olearie, e da un altro elemento che Vincenzo Allegrezza documenta: la presenza diffusa di olivi non domestici che ancora oggi popolano quelle campagne.

L’autore, da attento osservatore del territorio, pone infatti una domanda: è possibile che tali olivi, attualmente allo stato selvatico, possano derivare dalle antiche colture praticate prima dagli Etruschi e poi dai Romani?
A dare una risposta a questa domanda sarà la scienza biologica e paleobotanica: nella conferenza si parlerà anche di questa indagine, affascinante e straordinariamente coinvolgente.

Francesca Pontani


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28 novembre, 2016

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