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Appalti truccati ad Acquapendente - L'avvocato Enrico Valentini dopo la decisione del Riesame che conferma i domiciliari - Difesa pronta a ricorrere in Cassazione

“Un accanimento incomprensibile”

L'avvocato Enrico Valentini

L’avvocato Enrico Valentini

Operazione Vox Populi - La forestale al comune di Acquapendente

Operazione Vox Populi – La forestale al comune di Acquapendente

Operazione Vox Populi - Un commissario capo in forza al comando provinciale di Viterbo con un assistente capo della stazione locale di Acquapendente

Operazione Vox Populi – Un commissario capo in forza al comando provinciale di Viterbo con un assistente capo della stazione locale di Acquapendente

Acquapendente – “Un accanimento che non riesco a capire”. L’avvocato Enrico Valentini non ci sta. Il difensore di tre dei cinque arrestati per presunti appalti truccati ad Acquapendente è sul piede di guerra, dopo che il Riesame ha confermato i domiciliari.

“Ho appreso la notizia da Tusciaweb – spiega l’avvocato Valentini -, l’ho verificata ed era reale ma di notificato non ho ancora nulla. Leggerò le motivazioni e farò ricorso in Cassazione. A mio avviso, sono state utilizzate intercettazioni raccolte in due anni e mezzo di indagini. Intercettazioni che riguardano, in molti casi, altri filoni dell’operazione Vox populi, ma questo agli indagati non era stato comunicato. Staremo a vedere se l’utilizzo è veramente legittimo”.

Da qui la decisione di impugnare la pronuncia del Riesame davanti alla suprema corte di Cassazione. “Sui reati contestati c’è ancora molto da discutere – continua l’avvocato Valentini – e noi siamo pronti. Sapevo che in soli cinque giorni non saremmo riusciti a stravolgere gli anni di indagine del Nipaf della forestale, ma mi stupisce l’attualità della misura cautelare”.

Il difensore degli imprenditori Fabrizio Galli e Marco Bonamici e del funzionario pubblico Ferrero Friggi non comprendere la decisione del tribunale della libertà. “Perché tenerli ai domiciliari? – chiede l’avvocato Valentini – Friggi è ormai in pensione e Bonamici, negli ultimi dieci anni, si è aggiudicato solo un appalto. Galli qualcuno in più ma è l’unico ad avere un’iscrizione completa. Checché se ne dica, la sua è un’azienda seria con trenta dipendenti e se concorre alle gare riesce a vincerle. Non siamo davanti a criminali di spessore”.

Via anche ad approfondite indagini difensive. “La legge ce lo consente e lo faremo – sottolinea Valentini -. Non accettiamo la pronuncia del Riesame. Non ci fermiamo qui. Non ci arrendiamo. Tutti i reati contestati consentono tranquillamente la sospensione condizionata dell’arresto. Non riesco a capire questo accanimento nel tenerli ai domiciliari, ma è forse una strategia dei pubblici ministeri. Liberi di farlo, come noi siamo liberi di opporci”.

Andare avanti senza alcuna remora, è anche la strada che vogliono perseguire i tre indagati. “Ho sentito i miei assistiti subito dopo aver appreso la notizia su Tusciaweb, che ringrazio per il ruolo svolto. Dopo sono andato a controllare e ho verificato che era tutto vero. Ho parlato con Galli, Bonamici e Friggi e abbiamo deciso di andare avanti senza alcun problema”.

Per l’imprenditore Galli ci sarà presto un Riesame bis, per discutere un presunto reato di corruzione consumato a Roma e di cui è competente il tribunale capitolino. “Ieri il Riesame – dice l’avvocato Valentini – ha dichiarato inammissibile, per una formalità giuridica, una richiesta presentata qualche giorno fa. La ripresenterò, perché ho intenzione di utilizzare tutti i mezzi a disposizione per impugnare l’ordinanza. Anche se cambierà poco. Ma io né i miei assistiti abbiamo intenzione di accettare ciò che ha stabilito il Riesame solo perché viene dal tribunale della libertà. Per noi sono tutte chiacchiere da piazza. Lo dice il nome stesso dell’operazione: Vox populi. Voci che vanno verificate come, ripeto, la legittimità delle intercettazioni”.

Come Galli caso a parte è anche quello del funzionario regionale Giorgio Maggi, pure lui ai domiciliari dal 17 ottobre scorso. Il caso del dipendente pubblico (accusato della presunta corruzione consumata a Roma) non è ancora stato trattato dal Riesame, perché il gip capitolino ha convalidato la misura troppo tardi. L’udienza per Maggi è fissata per domani.


La vicenda e le accuse

Gli imprenditori Fabrizio Galli e Marco Bonamici e i funzionari pubblici Ferrero Friggi, Giorgio Maggi e Vincenzo Palumbo finiscono ai domiciliari il 17 ottobre scorso, svegliati all’alba dagli agenti del Nipaf. Sono stati i forestali a condurre l’operazione Vox Populi, coordinata dalla procura di Viterbo che contesta, a vario titolo, agli arrestati i reati di corruzione, turbativa d’asta e rivelazione di segreti di ufficio.

Nel mirino degli investigatori, l’affidamento dei lavori di messa in sicurezza della scuola elementare Sant’Agostino, quelli per l’asfaltatura delle strade dopo il nubifragio del novembre 2012, i lavori in somma urgenza sulla scarpata sovrastante il liceo scientifico e le autorizzazioni per la realizzazione del centro commerciale in località Cufaro. Presunti reati consumati ad Acquapendente sino alla fine del 2015.

Fabrizio Galli risponde di:
turbativa d’asta e rivelazione di segreti di ufficio per l’affidamento dei lavori di messa in sicurezza della scuola elementare Sant’Agostino di Acquapendente e per i lavori di asfaltatura delle strade nelle frazioni e nel comune di Acquapendente, dopo il nubifragio del novembre 2013;
corruzione per i lavori in somma urgenza sulla scarpata sovrastante il liceo scientifico di Acquapendente, in seguito a una frana;

Marco Bonamici risponde di:
turbativa d’asta e rivelazione di segreti di ufficio per l’affidamento dei lavori di messa in sicurezza della scuola elementare Sant’Agostino di Acquapendente;

Ferrero Friggi risponde di:
turbativa d’asta per i lavori di asfaltatura delle strade nelle frazioni e nel comune di Acquapendente, dopo il nubifragio del novembre 2013;

Giorgio Maggi risponde di:
corruzione per i lavori in somma urgenza sulla scarpata sovrastante il liceo scientifico di Acquapendente, in seguito a una frana;

Vincenzo Palumbo risponde di:
turbativa d’asta e rivelazione di segreti di ufficio per l’affidamento dei lavori di messa in sicurezza della scuola elementare Sant’Agostino di Acquapendente e per i lavori di asfaltatura delle strade nelle frazioni e nel comune di Acquapendente, dopo il nubifragio del novembre 2013.

8 novembre, 2016

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