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Viterbo - Lettere - Elena Angiani critica la scelta

“Vietato l’accesso al deposito della Biblioteca provinciale”

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Viterbo - La biblioteca in viale Trento

Viterbo – La biblioteca in viale Trento

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Mi sono recata alla biblioteca provinciale di viale Trento, che frequento da anni.

Fino a poche settimane fa era possibile accedere al deposito dei libri per poter scegliere i testi da prendere in prestito, perché chiunque sia un appassionato lettore sa bene che per scegliere un libro è indispensabile vederlo, prenderlo in mano, aprire la copertina, leggere qualche riga.

Ci sono anche quelli che leggono l’ultima pagina. Chiunque sia un appassionato lettore sa che in realtà non è lui a scegliere il libro, ma è il libro a scegliere il lettore.

Lo chiama dallo scaffale, vuole essere preso in mano e trasmette quel feeling indescrivibile… Ecco, da oggi nella Biblioteca di Viterbo questo rapporto tra i lettori e i libri non è più possibile perché è stato vietato l’accesso al deposito.

In pratica, i cittadini, che con le loro tasse tengono in piedi la biblioteca, sono interdetti dal servizio, a meno di non accontentarsi di scegliere i libri dal sito internet (dove sono presenti soltanto le uscite recenti) o dai cartoncini del catalogo che riportano titolo e autore.

Tutto ciò perché “qualcuno ha rubato qualche libro”.

Non si può prevedere di far lasciare fuori dal deposito borse e zaini, oppure installare telecamere di sicurezza a circuito chiuso, o ancora far accompagnare l’utente da uno degli addetti.

No, molto più semplice vietare il servizio. E tanto per anticipare eventuali risposte del tipo “tutte le biblioteche funzionano così”, ho visitato personalmente biblioteche dove tutti i libri sono esposti nelle sale sulle apposite scaffalature, totalmente a disposizione degli utenti.

Ovviamente gli addetti non si assumono responsabilità, hanno ricevuto una circolare, non dipende da loro. Peccato il loro stipendio non dipenda dal gradimento degli utenti…

E poi ci lamentiamo se la gente non legge…

Elena Angiani


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25 novembre, 2016

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