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Appalti truccati ad Acquapendente - Accolto l'appello della procura di Viterbo - Niente carcere per l'imprenditore Fabrizio Galli e nessuna contestazione di nuovi reati per Marco Bonamici

Il Riesame: “Friggi, ok all’accusa di corruzione”

Operazione Vox Populi - La forestale al comune di Acquapendente

Operazione Vox Populi – La forestale al comune di Acquapendente

Operazione Vox Populi - Un commissario capo in forza al comando provinciale di Viterbo con un assistente capo della stazione locale di Acquapendente

Operazione Vox Populi – Un commissario capo in forza al comando provinciale di Viterbo con un assistente capo della stazione locale di Acquapendente

Operazione Vox Populi – La forestale al comune di Acquapendente

Operazione Vox Populi – La forestale al comune di Acquapendente

Acquapendente – Realizzazione centro commerciale, ok all’accusa di corruzione.

Il Riesame ha accolto l’appello della procura di Viterbo. Per il tribunale della libertà Ferrero Friggi, l’ex dipendente comunale tra i cinque arrestati dell’operazione Vox Populi, va accusato anche di corruzione, in merito all’appalto per i lavori di realizzazione del centro commerciale in località Cufaro.

La decisione del Riesame è arrivata mercoledì, dopo l’appello del 25 novembre presentato dalla procura. Per i pm Stefano d’Arma e Fabrizio Tucci, infatti, Friggi nel rilasciare il “permesso a costruire in carenza della valutazione di impatto ambientale e dunque in termini più rapidi, si faceva promettere e consegnare dall’imprenditore B. utilità non dovute consistite, tra l’altro, nell’affidamento di incarichi come libero professionista, nell’assunzione della figlia nel centro commerciale in corso di avviamento e in una somma di denaro non meglio quantificata”.

A ottobre il gip Stefano Pepe, come scritto nell’ordinanza d’arresto che ha fatto finire i cinque ai domiciliari, non ha ritenuto “che vi sia stata alcuna azione o promessa o, quantomeno, che questa trovi causa, come controprestazione, nell’emissione del permesso a costruire rilasciati da Friggi”. Respinte le conclusioni dei pm; ma il Riesame ha ribaltato tutto. L’ultima parola spetta comunque alla suprema corte davanti alla quale l’avvocato Enrico Valentini, difensore di Friggi, impugnerà il provvedimento.

Il tribunale della libertà ha invece respinto la richiesta del carcere per l’imprenditore Fabrizio Galli e per Marco Bonamici per l’accusa di turbativa d’asta relativa ai bandi per l’asfaltatura delle strade, dopo il nubifragio del novembre 2012 ad Acquapendente.

Galli, Bonamici e Friggi, insieme ai funzionari pubblici Giorgio Maggi e Vincenzo Palumbo, sono ai domiciliari da più di due mesi. I cinque sono finiti nei guai in seguito alle denunce dell’imprenditore Mauro Gioacchini e del presidente di un comitato cittadino di Acquapendente.

Per l’accusa, al centro dell’illecito sistema ci sarebbe stato Galli. L’imprenditore edile, con l’appoggio dei funzionari Friggi, Palumbo e Maggi, avrebbe gestito in prima persona la maggior parte degli appalti ad Acquapendente, sia emanati dal comune che dalla regione. Braccio destro di Galli, l’imprenditore Bonamici: anche lui sarebbe riuscito, più volte, a indirizzare l’esito delle gare.

Nel mirino degli investigatori, oltre all’affidamento dei lavori per l’asfaltatura delle strade dopo il nubifragio del novembre 2012 e le autorizzazioni per la realizzazione del centro commerciale in località Cufaro, l’affidamento dei lavori di messa in sicurezza della scuola elementare Sant’Agostino e i lavori in somma urgenza sulla scarpata sovrastante il liceo scientifico. Presunti reati consumati ad Acquapendente sino alla fine del 2015.


Le accuse

Fabrizio Galli risponde di:
turbativa d’asta e rivelazione di segreti di ufficio per l’affidamento dei lavori di messa in sicurezza della scuola elementare Sant’Agostino di Acquapendente e per i lavori di asfaltatura delle strade nelle frazioni e nel comune di Acquapendente, dopo il nubifragio del novembre 2013;
corruzione per i lavori in somma urgenza sulla scarpata sovrastante il liceo scientifico di Acquapendente, in seguito a una frana;

Marco Bonamici risponde di:
turbativa d’asta e rivelazione di segreti di ufficio per l’affidamento dei lavori di messa in sicurezza della scuola elementare Sant’Agostino di Acquapendente;

Ferrero Friggi risponde di:
turbativa d’asta per i lavori di asfaltatura delle strade nelle frazioni e nel comune di Acquapendente, dopo il nubifragio del novembre 2013;

Giorgio Maggi risponde di:
corruzione per i lavori in somma urgenza sulla scarpata sovrastante il liceo scientifico di Acquapendente, in seguito a una frana;

Vincenzo Palumbo risponde di:
turbativa d’asta e rivelazione di segreti di ufficio per l’affidamento dei lavori di messa in sicurezza della scuola elementare Sant’Agostino di Acquapendente e per i lavori di asfaltatura delle strade nelle frazioni e nel comune di Acquapendente, dopo il nubifragio del novembre 2013.

23 dicembre, 2016

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